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Buon 2015 per Swiss Life

Keystone/WALTER BIERI

(sda-ats)

Nel 2015 Swiss Life, numero uno elvetico nel settore della previdenza professionale, ha registrato su base annua un incremento del 6% dei premi incassati nell'assicurazione collettiva della clientela aziendale, a 8,7 miliardi di franchi.

Il tasso di distribuzione agli assicurati era del 92,9%.

L'azienda ha costituito riserve tecniche supplementari per 939 milioni di franchi, in modo da garantire a lungo termine le promesse di prestazione ai clienti, rileva Swiss Life in una nota odierna. Le spese amministrative sono state inoltre ridotte del 3,3%. Oltre 42'000 imprese con più di 612'000 assicurati hanno affidato il secondo pilastro alla società zurighese.

Le soluzioni semiautonome - che offrono ai clienti maggiori opportunità di rendimento rispetto alla classica assicurazione completa - hanno registrato un'espansione "molto positiva" del 250%, prosegue il comunicato.

Il successo ottenuto dall'assicurazione pensioni e dalla Fondazione d'investimento soddisfano Hans-Jakob Stahel, responsabile del settore Clientela aziendale, per il quale "la strategia di fornitore completo, perseguita dal 2010, si è ormai affermata sul mercato."

Swiss Life lancia inoltre un appello alle Camere federali affinché affrontino il tema della previdenza vecchiaia con urgenza. "Le decisioni del Consiglio degli Stati costituiscono una base adeguata per le prossime discussioni in Parlamento", si legge nella nota.

Ora "è importante che il Consiglio nazionale si concentri sul mero obiettivo della riforma, ovvero la riduzione dell'aliquota di conversione LPP, attuando nel contempo le necessarie misure compensative", precisa Stahel.

Nel quadro della riforma "Previdenza vecchiaia 2020", il progetto del Consiglio federale punta ad abbassare il tasso di conversione LPP da 6,8% a 6%. Questo aspetto è già stato adottato dalla Camera dei cantoni.

sda-ats

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