TAF: no a riduzione delle correnti rendite del secondo pilastro


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Le correnti rendite del Secondo pilastro non possono essere ridotte, tranne che se la cassa pensioni non dispone di sufficiente copertura. La regola - confermata dal Tribunale amministrativo federale - vale anche nel settore sovraobbligatorio.

Il TAF ha respinto un ricorso presentato dalla cassa pensioni PricewaterhouseCoopers (PwC), che ha introdotto nell'ambito sovraobbligatorio un sistema di rendite vecchiaia flessibile destinato ai suoi nuovi clienti.

La loro rendita è composta di una base fissa e da una parte variabile, sotto forma di bonus, che dipende dal rendimento degli investimenti. La cassa intendeva applicare dallo scorso gennaio questo modello anche alle rendite vecchiaia in corso. L'autorità di vigilanza del canton Zurigo ha però posto il veto.

Nella sua sentenza, il TAF sottolinea che qualsiasi riduzione delle correnti rendite vecchiaia è inammissibile se c'è sufficiente copertura. Secondo il diritto vigente, la PwC non può dunque applicare retroattivamente un sistema che porta all'abbassamento delle entrate. Per fare ciò sarebbe necessaria una modifica della legge. Un eventuale aumento delle rendite non pone invece problemi.

SDA-ATS

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