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Intesa dei 28 sull'accesso dei contenuti online sotto abbonamento, dai film alla musica sino allo sport, quando si viaggia all'estero. Si tratta di un primo passo verso la fine del geoblocking.

I ministri Ue hanno dato il via libera alla proposta della Commissione senza introdurre, come si era rischiato in un primo momento, un limite numerico di giorni consentiti di utilizzo dei propri abbonamenti fuori dal Paese di residenza abituale, come alcuni Paesi avevano inizialmente richiesto.

Il soggiorno all'estero deve però rigorosamente essere temporaneo, e spetterà quindi ai fornitori di contenuti verificare l'effettiva residenza dei loro utenti. Sarà quindi possibile leggere, mentre si è in vacanza in Grecia o un fine settimana per lavoro a Londra, i propri ebook o guardare film e partite di calcio a cui si è abbonati come a casa. Continuerà invece a non essere permesso acquistare un abbonamento per esempio a Sky Italia, e usufruirne se si risiede in modo permanente in Belgio. Ora potranno cominciare i negoziati con l'Europarlamento.

sda-ats

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