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Le organizzazioni di tutela della natura e del paesaggio attive a livello nazionale hanno diritto di ricorrere contro la creazione di nuove zone edificabili. Lo ha stabilito il Tribunale federale (TF) in una decisione di principio.

Dopo l'entrata in vigore dell'ultima revisione della legislazione federale sulla pianificazione del territorio, il primo maggio 2014, l'estensione delle zone edificabili è stata oggetto di una nuova regolamentazione dettagliata. Di conseguenza, la creazione di nuove zone in cui è consentito costruire compete alla Confederazione.

Esprimendosi oggi sul caso di un comune lucernese, i giudici losannesi hanno pertanto ammesso il ricorso della Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio (FP). Tale organizzazione si era opposta alla decisione dell'assemblea comunale di Adligenswil di trasformare un terreno agricolo in zona edificabile.

Accettando il ricorso, il TF ha rinviato il caso al Consiglio di Stato del canton Lucerna per un nuovo esame. In precedenza il governo lucernese aveva approvato questa pianificazione.

La FP aveva allora interposto ricorso al Tribunale cantonale lucernese: le autorità giudiziarie cantonali avevano tuttavia negato la possibilità di ricorrere alla Fondazione, poiché - a loro avviso - la creazione di nuove zone edificabili non compete alla Confederazione.

In ultima istanza, il TF ha però dato ragione alla fondazione, annullando la sentenza cantonale.

(Seduta pubblica del 24 agosto 2016 nelle affari 1C_315/2015 e 1C_321/2015)

sda-ats

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