TF: regolata protezione contro licenziamento delle donne incinte


 Tutte le notizie in breve

La protezione contro il licenziamento di cui beneficiano le donne incinte prende avvio con la fecondazione dell'ovulo. In una sentenza pubblicata oggi, il Tribunale federale (TF) dà ragione ad una giovane madre, alla quale l'ex datore di lavoro dovrà versare più di 57'000 franchi di stipendio.

La giovane impiegata era stata licenziata dalla clinica dentaria presso la quale lavorava a Ginevra il 24 gennaio 2011 per fine marzo. La donna si è opposta al provvedimento e in maggio ha informato la clinica che era in stato di gravidanza. Il bimbo è nato il 23 dicembre.

La donna ha invocato la protezione contro il licenziamento prevista per le donne durante la gravidanza sostenendo che il concepimento del figlio era intervenuto in marzo, prima della fine del rapporto di lavoro. La clinica ha contestato presso il TF questo punto di vista, affermando che la gravidanza inizia con l'annidamento nell'utero dell'ovulo fecondato, fase che avviene circa una settimana dopo la fecondazione.

In ultima istanza, il Tribunale federale dà ragione alla donna. Nell'ambito della legge sul lavoro - sottolinea - gli specialisti del diritto del lavoro sono unanimi nel considerare che la gravidanza prende avvio dal momento in cui l'ovulo è fecondato.

Sul piano penale, invece, è stato deciso che la gravidanza inizia con l'annidamento dell'ovulo nell'utero, in modo da permettere di punire l'interruzione di gravidanza, escludendo al contempo la possibilità di sanzionare l'uso di metodi contraccettivi.

I giudici federali hanno confermato la decisione dei Probiviri di Ginevra, che avevano condannato la clinica a versare all'ex dipendente il salario per la durata della gravidanza e le sedici settimane consecutive al parto. La somma rappresenta più di 57'000 franchi, corrispondenti a tredici mesi di stipendio.

Sentenza 4A_400/2016 del 26 gennaio 2017

SDA-ATS

 Tutte le notizie in breve