TG: iniziato maxiprocesso per omicidio, traffico migranti e droga


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Imponenti misure di sicurezza oggi a Kreuzlingen (TG) per l'apertura del processo a 14 persone accusate a vario titolo di omicidio intenzionale e traffico di migranti e di droga.

Keystone/ENNIO LEANZA

(sda-ats)

Con imponenti misure di sicurezza si è aperto oggi a Kreuzlingen (TG) il processo a 14 persone accusate a vario titolo di omicidio intenzionale e traffico di migranti e di droga.

Il capo d'accusa maggiore riguarda quattro imputati, che rischiano fino a venti anni di reclusione. I dibattimenti dureranno fino a novembre.

Si tratta del più importante processo mai celebrato nella storia del canton Turgovia. Basti pensare che l'insieme degli atti occupa 500 classificatori federali. Stamane gli imputati si sono presentati in tribunale con piedi e mani ammanettati e il dispiegamento di forze dell'ordine attorno e all'interno dell'aula era imponente.

Fu un omicidio commesso il 20 novembre 2010 a Kümmertshausen (TG) a condurre gli inquirenti sulla pista di un'organizzazione criminale dedita al traffico di migranti e di droga, costituita essenzialmente da curdi di Turchia.

La vittima era uno svizzero di 53 anni beneficiario dell'assicurazione invalidità (AI), morto soffocato dopo essere stato imbavagliato. Il cadavere fu ritrovato nella sua fattoria.

L'uomo si era rivolto al capo dell'organizzazione criminale, un iracheno oggi 47enne, per chiedere aiuto in favore di un amico arrestato in Grecia per traffico di migranti. L'iracheno aveva promesso di fornire un avvocato e proteggere la famiglia che viveva nel canton Turgovia, e in cambio lo svizzero avrebbe dovuto nascondere 2,5 chili di eroina nella sua casa a Kümmertshausen (TG).

L'amico arrestato in Grecia è però rimasto in prigione e dopo alcuni mesi l'uomo ha minacciato di denunciare l'iracheno alla polizia. Il capo dell'organizzazione ha quindi chiesto a tre dei suoi uomini di mettere a tacere l'accusatore e di recuperare la droga.

Secondo l'accusa i tre hanno neutralizzato il suo cane con gas lacrimogeno, hanno legato l'uomo e gli hanno infilato un pullover in bocca.

Il processo durerà diversi mesi. Oggi si è dibattuto solamente di questioni preliminari. Le udienze relative all'omicidio si svolgeranno in settembre. L'uccisione del pensionato AI ha permesso di scoprire tutta una sequela di altri reati gravi, che tuttavia non sono stati commessi nel canton Turgovia. Due imputati saranno processati in Turchia essendo cittadini di quel Paese dal quale non possono essere estradati.

Secondo gli inquirenti i membri della organizzazione criminale traevano il loro sostentamento dal traffico di droga e di esseri umani, oltre che da estorsioni. La banda avrebbe fatto entrare illegalmente in Svizzera, Danimarca, Svezia e Norvegia almeno 300 migranti provenienti essenzialmente dall'Iraq.

Stando all'atto d'accusa, l'organizzazione esigeva il pagamento di 3000 franchi per ciascun migrante. Il traffico di droga concernerebbe diversi chili di eroina.

Nel marzo 2015 uno degli uomini arrestati in Svizzera è stato condannato a cinque anni di carcere dal tribunale di Kreuzlingen per complicità in omicidio intenzionale e altri reati. Il Tribunale federale ha però annullato il verdetto e deciso, in una sentenza pubblicata lo scorso giugno, che dovrà essere giudicato di nuovo insieme ad altri tre imputati direttamente coinvolti nell'omicidio.

SDA-ATS

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