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Partecipazione intensa.

KEYSTONE/SALVATORE DI NOLFI

(sda-ats)

Le donne marciano a Ginevra contro il neo presidente americano Donald Trump: circa 2500 persone hanno manifestato oggi nella città di Calvino.

Si sono mosse nell'ambito dell'iniziativa 'Women's March', organizzata in 30 paesi nel mondo in favore della dignità della donna e contro il magnate che ieri si è ufficialmente insediato alla Casa Bianca.

"Dobbiamo difendere valori della democrazia", ha affermato Karen Olson, la coordinatrice della marcia elvetica. L'azione - ha aggiunto - punta a rispondere alla crescita, nel mondo intero, della xenofobia, del sessismo, del razzismo, del diniego dei problemi ambientali, dell'intolleranza e del nazionalismo.

Trump non è stato mai esplicitamente citato dagli oratori intervenuti oggi durante la marcia, ma sono stati diversi i riferimenti al nuovo corso negli Usa. Secondo il politologo Daniel Warner i valori di uguaglianza, diversità e inclusione sono rimessi in causa dappertutto: la lotta non fa che iniziare, ha detto in un discorso tenuto in inglese.

L'ex consigliera federale Micheline Calmy-Rey ha lanciato un appello affinché le donne presenti si impegnino in politica, a livello locale e nazionale. La consigliera nazionale Lisa Mazzone (Verdi/GE) ha invitato i manifestanti a costruire e a rivendicare.

La marcia - che si è svolta in un clima gelido, meno 2 gradi - non sarà l'ultima: la prossima sarà organizzata l'8 marzo, in occasione della giornata della donna.

L'azione odierna era sostenuta da Amnesty International, Greenpeace e dall'associazione dei simpatizzanti all'estero del partito democratico americano, Democrats Abroad.

SDA-ATS