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Jorgo Riss, direttore di Greenpeace EU

KEYSTONE/EPA/LAURENT DUBRULE

(sda-ats)

Gli Stati Uniti, attraverso il negoziato sul trattato di libero scambio TTIP, stanno esercitando una enorme pressione sull'Unione europea perché abbassi le sue tutele in tema di difesa dell'ambiente, della salute e dei diritti dei cittadini. È la tesi di Greenpeace.

La sezione europea dell'organizzazione oggi è entrata in possesso di molti documenti riservati - oltre 200 cartelle - sui negoziati transatlantici, diffuse da diversi media europei.

Una fuga di notizie che ha riattizzato lo scontro sul controverso negoziato sul Trattato di libero scambio tra Usa e Ue, che faticosamente va avanti da oltre tre anni. Tanto che da più parti, non solo Greenpeace ma anche, ad esempio, il Movimento cinque Stelle, trae spunto per ribadire la richiesta di sospensione immediata della trattativa, vista come una minaccia gravissima alle conquiste democratiche del Vecchio Continente.

Ma anche una spada di Damocle sulle eccellenze economiche Ue, come le denominazioni di origine del vino, pensiamo al Chianti, al Marsala, o anche allo Champagne, che l'Europa vorrebbe difendere e gli Usa vorrebbero invece acquisire, per chiamare così anche i loro vini.

Insomma, la linea di Greenpeace è chiara: "Le carte dimostrano che la posizione americana è pessima - attacca Jorgo Riss, direttore di Greenpeace per l'Unione europea - ma anche che quella europea è cattiva. Per cui dobbiamo evitare che si arrivi a un compromesso che spiani la strada a una gara al ribasso negli standard ambientali, della salute e della tutela dei consumatori". Da qui la richiesta di fermare tutto.

sda-ats

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