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Il vicepresidente Usa Joe Biden al Summit odierno di Washington.

KEYSTONE/AP/CAROLYN KASTER

(sda-ats)

La battaglia contro il cancro va vinta in fretta e per riuscirci i centri di ricerca Usa e gli scienziati che guidano la lotta alla malattia del secolo devono condividere i loro dati tempestivamente, invece di custodirli gelosamente.

Pena: il ritiro dei lucrosi finanziamenti pubblici. Questo il messaggio lanciato dal vicepresidente Usa Joe Biden al Summit odierno in corso a Washington su un ambizioso piano promosso dall'amministrazione Obama sotto la guida proprio di Biden. "Sono impegnato a fare qualsiasi cosa in mio potere per cambiare la cultura che rallenta i progressi possibili" contro i tumori, ha tuonato Biden, che lo scorso anno ha perso il figlio Beau per un tumore al cervello.

Di fronte ad una platea di top esperti, ricercatori, oncologi, specialisti, raccolti alla Howard University nella capitale americana, Biden ha promesso che "si concentrerà sullo scoprire se è vero che i risultati delle ricerche non vengono pubblicati nei tempi richiesti". Regole federali stabiliscono in un anno i tempi di pubblicazioni dei risultati degli studi, ma non vi sono penalità previste se ciò no avviene.

Solo con la condivisione - ha sostenuto il vicepresidente - gli esperti possono progredire velocemente, costruendo le loro ricerche anche sui risultati ottenuti da altri. Obama aveva chiesto al Congresso un miliardo di dollari in due anni per sostenere il piano nazionale 'Lancio alla Luna contro il cancro', ma ha ottenuto solo una piccola parte della somma.

sda-ats

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