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La Turchia ha criticato oggi l'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani che nei giorni scorsi aveva parlato di "sete di vendetta" a proposito della reazione di Ankara dopo il fallito golpe.

Le autorità turche hanno smentito che siano stati violati i diritti umani nelle decine di migliaia di arresti e licenziamenti effettuati.

Lo riferisce al Arabiya. Zeid Ràad al Hussein aveva chiesto ad Ankara di rispettare i diritti dei detenuti. Il portavoce del ministro degli esteri Tanju Bilgic ha detto che questi commenti sono inaccettabili.

"È quanto meno una dichiarazione inopportuna per un funzionario delle Nazioni Unite dire che "non ha simpatia" per i golpisti invece di condannare questi terroristi che hanno tentato un colpo di stato sanguinoso", ha detto.

Bilgic ha aggiunto che le misure turche dopo il colpo di stato sono commisurate ai principi fondamentali della legge e dei diritti umani ed ha ripetuto l'invito al commissario a visitare il Paese.

sda-ats

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