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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan (foto d'archivio).

Keystone/AP/POOL

(sda-ats)

"Il fallito golpe non è stato pianificato all'interno della Turchia, ma orchestrato dall'estero": lo ha sostenuto il presidente Recep Tayyip Erdogan, in un discorso ad Ankara davanti a un gruppo di investitori, citato dall'agenzia statale Anadolu.

"Paesi che consideriamo amici si stanno schierando dalla parte dei golpisti e dei terroristi", ha aggiunto Erdogan, che è tornato ad attaccare gli Stati Uniti, chiedendo come possano essere un "partner strategico" se ospitano Fethullah Gülen, magnate e imam accusato da Ankara di essere dietro il fallito golpe.

"Purtroppo, l'Occidente dà sostegno al terrore e sta dalla parte dei golpisti. Non abbiamo ricevuto il sostegno che ci aspettavamo dai nostri amici, né durante né dopo il tentativo di golpe", ha aggiunto Erdogan, ribadendo che nessun leader occidentale si è finora recato in Turchia in segno di solidarietà dopo il putsch.

Il presidente ha inoltre comunicato che la Turchia chiuderà l'Autorità statale per le telecomunicazioni (TIB) nell'ambito della ristrutturazione istituzionale post golpe per eliminare i seguaci della rete di Gulen.

sda-ats

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