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Quintali di esplosivo nascosti fra le tombe di un cimitero, per uccidere il vicecapo del partito di governo mentre andava a rendere omaggio alla tomba di sua madre.

È questo l'attentato che la polizia turca ha sventato a Diyarbakir, nel sudest del Paese, a maggioranza curda.

Lo riferisce il quotidiano britannico Guardian sul suo sito. Bersaglio dell'attacco doveva essere il vicecapo del partito di maggioranza Ak, Mehdi Eker, originario della città e di etnia curda.

Il governatorato di Diyarbakir ha reso noto che sono stati trovati 640 chili di esplosivo in cinque diversi punti del cimitero del distretto di Bismil, vicino alla tomba della madre di Eker. Il politico doveva recarsi oggi nel cimitero, per la sua visita annuale in occasione della festa islamica del Sacrificio. Insieme a lui ci sarebbero state un centinaio di persone. "Era un piano per un vero massacro", ha detto Eker alla tv NTV, aggiungendo che andrà comunque alla tomba.

Le autorità non hanno precisato chi potrebbe essere il responsabile del tentato attacco. La regione di Diyarbakir è da anni teatro degli attentati del Pkk, il partito separatista curdo, da trent'anni in guerra con Ankara. Eker di recente ha guidato una delegazione di parlamentari turchi negli Stati Uniti per chiedere l'estradizione di Fetullah Gulen, l'imam accusato dal presidente Erdogan di essere il mandante del tentato golpe del 15 luglio.

sda-ats

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