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UBS ancora nel mirino della giustizia francese

Keystone/ENNIO LEANZA

(sda-ats)

UBS ha annunciato stasera che un ex dirigente della sua filiale francese si è dichiarato colpevole nella vicenda di frode fiscale in cui è coinvolto il numero uno bancario elvetico, che rischia un processo in Francia.

La Procura nazionale finanziaria (Parquet national financier, PNF) ha di recente chiesto il rinvio a giudizio di UBS per "riciclaggio aggravato (del provento) di frode fiscale" e reclutamento (démarchage) illecito di clienti. La sua filiale francese è accusata di complicità.

La banca elvetica è sospettata di aver messo in atto, tra il 2004 e il 2012, un meccanismo volto a incitare facoltosi clienti francesi ad aprire conti in Svizzera all'insaputa del fisco del loro Paese.

Nel quadro della requisitoria del PNF, ovvero la tappa che precede la decisione dei giudici istruttori di ordinare o no un processo, "UBS ha appreso che un ex dipendente di UBS Francia, che ha lasciato la banca nel 2009, ha deciso di ammettere la propria colpevolezza" per fatti avvenuti tra il 2004 e il 2009, indica la banca in una nota.

"Né la requisitoria, né la decisione del suo ex dipendente cambiano in benché minimo modo la posizione della banca". UBS continua a respingere le accuse.

Verso altri processi

Interrogata, la Procura francese ha confermato che una delle persone messe in stato di accusa si è dichiarata colpevole. Ma spetta ai giudici istruttori decidere se questo ex dirigente di UBS, il cui avvocato non ha potuto essere raggiunto dall'agenzia stampa Afp, possa essere chiamato a comparire per ammissione preliminare di colpevolezza. Resta da sapere per quali fatti l'ex dirigente abbia ammesso la propria colpevolezza. La procura lo aveva messo sotto accusa per complicità nel reclutamento illecito di clienti.

Oltre a UBS, alla sua filiale francese e al suo ex quadro, la Procura pure chiesto il rinvio a giudizio di Raoul Weil, ex numero tre del gruppo bancario già giudicato e poi assolto negli USA, e di tre altri ex dirigenti della banca in Francia. Per questi ultimi ha spiccato un mandato di arresto, poiché nessuno di loro aveva risposto a una convocazione della giustizia.

Consegna dati alla Francia

Da segnalare, infine, che martedì UBS ha annunciato che dovrà consegnare informazioni all'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) a proposito di clienti ed ex clienti domiciliati in Francia.

Sulla base della convenzione di doppia imposizione tra Svizzera e Francia, le autorità fiscali di Parigi hanno inoltrato una richiesta di assistenza amministrativa all'AFC, che l'ha accolta e ha inviato a UBS un ordine di divulgazione.

Essa riguarda alcuni numeri di conto di clienti attuali ed ex clienti domiciliati nell'Esagono e si fonda su dati dal 2006 al 2008. Da allora, la base di clienti riferibile a questi dati è cambiata significativamente e un gran numero di conti interessati dalla richiesta sono stati chiusi, ha spiegato UBS.

sda-ats

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