Tutte le notizie in breve

UBS coinvolta nello scandalo malese?

KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS

(sda-ats)

Non solo la BSI. Anche UBS potrebbe essere implicata nello scandalo finanziario che ha visto coinvolto il fondo sovrano malaysiano 1MDB, secondo documenti pubblicati ieri dal blog "Sarawak Report".

Questi fanno stato di quasi due miliardi di dollari USA transitati sul conto di una società schermo presso il numero uno bancario elvetico. UBS non ha voluto per ora commentare le informazioni.

Il sito malaysiano Sarawakreport.org, le cui informazioni sono state rilanciate in Svizzera dal corrispondente a Singapore della "Neue Zürcher Zeitung", si basa su documenti accertanti nove transazioni bancarie forniti lo scorso febbraio da manager di 1MDB agli inquirenti del paese del Sudest asiatico. Questi non li hanno però accettati come elementi di prova giudicandoli incompleti e persino "sospetti", riferisce lo stesso "Sarawak Report", ammettendo che potrebbe anche trattarsi di falsificazioni.

Dalle ricevute bancarie risulta che nell'anno 2014 quasi due miliardi di dollari americani sono stati trasferiti da un conto del fondo 1MDB presso la banca ticinese BSI di Lugano su un altro conto presso l'UBS di Singapore detenuto dalla Aabar Investments PJS Limited.

Quest'ultima secondo "Sarawak Report" è una società schermo costituita da amici e familiari del primo ministro malaysiano Najib Razak, contro il quale sono in corso procedimenti in patria perché avrebbe saccheggiato il fondo statale miliardario 1MDB (1Malaysia Development Berhad). Su un conto privato dello stesso Razak presso la AmBank a Kuala Lumpur sarebbero stati scoperti circa 700 milioni di dollari.

I quasi due miliardi finiti sul conto UBS della Aabar Investments PJS Limited proverrebbero da un prestito di 3 miliardi di dollari lanciato nel 2013 dal fondo 1MDB con l'ausilio della banca americana Goldman Sachs.

Il "Sarawak Report" rimprovera a UBS un "fallimento scioccante" nel suo dovere di diligenza. La grande banca elvetica - afferma - ha accettato diverse transazioni di centinaia di milioni di dollari "mancando in apparenza di notare" che il destinatario di queste grosse somme era una dubbia società off-shore che nulla aveva a che fare con la quasi omonima società di investimento Aabar Investments PJS, a sua volta nelle mani (per il 95,3%) della International Petroleum Investment Company, proprietà dell'emirato di Abu Dhabi.

UBS non ha voluto prendere posizione sulle informazioni in questione. La confidenzialità dei dati bancari impedisce alla banca di rendere noto se persone o imprese sono clienti dell'istituto o se hanno affari con esso, afferma in una presa di posizione scritta rilasciata oggi.

Anche l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma) non vuole commentare le notizie di stampa. "Come di consueto non ci esprimiamo sui nomi delle banche oggetto di chiarimenti o procedimenti in corso", ha detto all'ats il portavoce Tobias Lux.

Nella conferenza stampa annuale tenuta lo scorso 7 aprile la Finma aveva indicato, riferendosi al caso 1MDB, di aver chiesto chiarimenti a diverse banche e di aver avviato quattro procedimenti.

http://www.sarawakreport.org/2016/07/major-exclusive-ubs-singapore-held-the-fake-aabars-account-and-received-imdb-globals-cash-from-bsi/

sda-ats

 Tutte le notizie in breve