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UBS riduce le previsioni di crescita

KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS

(sda-ats)

UBS rivede al ribasso le proprie previsioni della crescita elvetica per l'anno in corso (Pil in progressione dello 0,9%, -0,1 punti percentuali rispetto alle stime di marzo) e il 2017 (+1,3%, -0,2 punti).

La grande banca fa valere incertezze politiche interne - legate in particolare all'attuazione dell'articolo costituzionale sull'immigrazione di massa e alla riforma sulla fiscalità delle imprese - ed estere, con la Brexit.

Gli economisti di UBS ritengono che l'economia svizzera nel secondo semestre si riprenderà gradualmente. Il fattore determinante sono i consumi privati che, grazie al debole rincaro, si faranno sempre più determinanti, si legge nell'ultima edizione della pubblicazione UBS Outlook Schweiz.

Sulla crescita peserà invece l'incertezza sull'attuazione dell'iniziativa "Contro l'immigrazione di massa", affermano gli specialisti del numero uno bancario elvetico. Gli investimenti rischiano inoltre di essere rallentati se la concretizzazione della Riforma III dell'imposizione delle imprese (RI imprese III) dovesse tardare. Contro la RI imprese III è stato lanciato un referendum da sinistra e sindacati. Il termine per la raccolta delle firme scade all'inizio di ottobre.

All'estero l'economia nazionale dovrà fare i conti con gli eventuali effetti dell'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Non è infatti chiaro quali conseguenze la Brexit potrebbe avere sull'economia europea e in particolare sui maggiori partner economici della Confederazione.

sda-ats

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