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Fino a 12 mld per ampliamento rete ferroviaria

Keystone/GAETAN BALLY

(sda-ats)

La Confederazione prevede di investire fino a 12 miliardi di franchi entro il 2035 per l'ampliamento della rete ferroviaria. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha informato oggi i Cantoni.

Alla Conferenza annuale sui trasporti pubblici tenutasi ad Altdorf, l'UFT ha fatto il punto con i competenti consiglieri di Stato sulla pianificazione in corso, indica una sua nota. Al vaglio vi sono diverse varianti che prevedono investimenti per circa 7 miliardi di franchi entro il 2030 o per circa 12 miliardi entro il 2035. Il finanziamento è assicurato dal Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF) della Confederazione.

Fra il 2010 e il 2040 è previsto un aumento del traffico ferroviario del 50 per cento circa, nel comparto viaggiatori come in quello delle merci, spiega l'UFT. L'ulteriore ampliamento della rete ferroviaria è pertanto "irrinunciabile". Il relativo progetto, retto dalla normativa sul finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF) approvata da popolo e cantoni il 9 febbraio 2014, dovrà essere sottoposto al Parlamento entro il 2018, scrive l'ufficio federale.

Una parte dei fondi della prossima fase di ampliamento dovrà essere impiegata per ampliamenti delle ferrovie private nonché per interventi come l'adeguamento dei marciapiedi alle esigenze dei disabili o la costruzione di impianti di ricovero. L'UFT sta vagliando anche la possibilità di un prefinanziamento per determinati progetti. Ciò consentirebbe ai Cantoni di effettuare un preinvestimento per portare avanti in autonomia ampliamenti che ritengono importanti.

L'UFT approfondirà questi temi nei prossimi mesi coinvolgendo Cantoni e imprese di trasporto. Tra circa un anno il Consiglio federale porrà in consultazione il relativo progetto preliminare insieme a una proposta concreta dei progetti. La decisione definitiva spetterà al Parlamento e, in caso di referendum, al popolo.

Alla Conferenza si è parlato inoltre del limite di spesa per il traffico regionale viaggiatori dal 2018 al 2021. Esso prevede un incremento medio delle spese del 2 per cento. Per arrivare a una piena copertura delle esigenze, anche i Cantoni, le imprese di trasporto e i viaggiatori dovranno partecipare ai costi delle nuove offerte, scrive l'UFT.

sda-ats

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