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Un manifesto che invita a votare no

KEYSTONE/AP/VADIM GHIRDA

(sda-ats)

Con apertura dei seggi alle sei del mattino ora locale, si vota oggi in Ungheria sul referendum voluto dal governo del nazional-populista Viktor Orban per dire "no" alla ripartizione dei migranti nell'Ue attraverso le quote stabilite dalla Commissione europea.

I sondaggi prevedono una vittoria del no a larghissima maggioranza (80-90%), ma anche un'affluenza probabilmente sotto al quorum del 50% necessario per rendere valida la consultazione cui sono chiamati 8,27 milioni di elettori.

Il quesito referendario recita: "Vuole che l'Ue possa prescrivere l'insediamento obbligatorio di cittadini non ungheresi anche senza il consenso del Parlamento ungherese?"

La propaganda governativa ha caricato il referendum di significati epocali sulla salvaguardia dell'identità cristiana dell'Europa minacciate da migrazioni e sul rischio terrorismo. L'opposizione ha lamentato toni xenofobi e islamofobi e per lo più caldeggia il boicottaggio o il voto nullo. Il presidente del Gruppo dei Socialisti e democratici europei (S&D), Gianni Pittella, ha sostenuto che "il referendum di Orban è una farsa senza senso e dovrebbe essere boicottato".

Le urne chiudono alle 19 e risultati semi-definitivi sono attesi per le 22-23. Oltre che alla chiusura dei seggi, verranno annunciati dati sull'affluenza anche alle 12 e alle 15.

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SDA-ATS