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Il luogo dell'omicidio.

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

A più di sei mesi dai fatti, l'uomo ricercato per l'uccisione di un 42enne trovato esanime lo scorso 30 giugno a Zurigo, su una stradina del quartiere di Seefeld, è stato arrestato nel canton Berna. L'uomo ha confessato e si trova in detenzione preventiva.

L'arresto è avvenuto il 18 gennaio scorso, ha reso noto oggi il Ministero pubblico zurighese. Il ricercato è finito nella rete della polizia benese perché ha tentato di procurarsi illegalmente un'arma nel "darknet" (l'internet nascosto), ha dichiarato a Zurigo il procuratore competente. Nel frattempo è stato trasferito e dal 20 gennaio si trova in detenzione preventiva.

Nel corso delle indagini che hanno portato all'arresto, le forze dell'ordine hanno effettuato perquisizioni nei cantoni di Zurigo e del Giura. Sono state arrestate anche altre due persone che sono state poste a loro volta in detenzione preventiva.

La vittima del delitto di sei mesi fa era un 42enne di Zurigo: nel primo pomeriggio del 30 giugno l'uomo, gravemente ferito, aveva chiesto aiuto ad una passante prima di stramazzare a terra senza vita. Gli esami effettuati presso l'istituto di medicina legale avevano rivelato diverse ferite da taglio ripartite su tutto il corpo.

Nei giorni successivi la polizia aveva reso noto di essere alla ricerca di un 23enne evaso dal penitenziario di Pöschwies (ZH): finito in carcere per scontare una condanna a cinque anni e mezzo per lesioni personali e reati patrimoniali, il ricercato non aveva fatto ritorno in carcere dopo un congedo. La sua "sparizione" risaliva al 23 giugno, ma era stata annunciata soltanto dopo nove giorni dagli inquirenti, che sono sempre stati parchi di dettagli sui possibili retroscena del delitto.

SDA-ATS