Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Potrebbero essere accusati di odio razziale i quattro giovani afro-americani arrestati a Chicago per aver deriso, minacciato e picchiato un uomo bianco con problemi mentali, lanciando offese contro i bianchi e Donald Trump.

La polizia indaga anche sull'ipotesi di sequestro di persona, dato che la vittima è scomparsa dalla circolazione per un paio di giorni dopo aver incontrato volontariamente uno dei suoi aguzzini, rivelatosi essere un ex compagno di scuola, mentre i suoi famigliari hanno ricevuto un sms in cui si diceva che loro figlio era tenuto in ostaggio.

Spezzoni del video postati dai media di Chicago mostrano un giovane uomo terrorizzato con le mani legate e la bocca tappata, rannicchiato in un angolo dove almeno due aggressori gli tagliano la felpa, gli spengono mozziconi di sigaretta addosso, lo prendono a calci e gli tagliano i capelli fino al cuoio capelluto con un coltello, facendolo sanguinare. Altri lo deridono riprendendolo probabilmente con uno smartphone che inquadra anche una giovane.

C'è pure la minaccia di metterlo nel bagagliaio di un'auto e di mettere un mattone sull'acceleratore. "Mi ha scioccato, è nauseante", si e' indignato il dirigente di polizia Edie Johnson.

Gli investigatori sono arrivati ai quattro assalitori dopo aver trovato per strada la vittima che camminava per strada "angosciato" e "in crisi". Portata all'ospedale, gli agenti hanno scoperto che si trattava di una persona che risultava scomparsa. Nello stesso tempo la polizia arrestava alcune persone in un luogo vicino dove erano state trovate tracce di lotta e di danni. Poco dopo gli investigatori hanno realizzato che l'uomo scomparso era stato picchiato allo stesso indirizzo. I quattro sospetti vivono a Chicago e dintorni.

SDA-ATS