Tutte le notizie in breve

La dottoressa Jill Stein, candidata presidenziale del Verdi americani.

Keystone/AP/ALEX BRANDON

(sda-ats)

Da oggi c'è un'altra candidata donna alla Casa Bianca. È la leader dei verdi Jill Stein, che ha ricevuto la nomination ufficiale dal suo partito.

E che lancia la sfida a Hillary Clinton al grido di "Jill not Hill", puntando al sostegno e ai voti delle migliaia di elettori delusi che hanno militato nel popolo di Bernie Sanders.

Jill non lo nasconde: "Voglio dare la parole alla gente che ha partecipato con grande entusiasmo alla campagna di Sanders. E che si rifiuta di accettare che il movimento politico lanciato dal senatore muoia nel partito democratico".

Medico e attivista di 66 anni, Stein sta generando molto entusiasmo attorno alla sua persona. Lo si è visto quando è salita sul palco della convention dei verdi accolta da una vera e propria ovazione. Erano anni che un leader del partito ambientalista non riscuoteva un successo così.

E dal palco Stein si è rivolta proprio ai delusi di Sanders: "Avete cambiato completamente le dinamiche politiche, nulla sarà più come prima e niente vi fermerà fino a che non sarà raggiunto quel cambiamento che chiediamo a gran voce".

In realtà le chance elettorali di Stein sono davvero limitate: finora i sondaggi non la danno oltre il 4%. Ma il fatto che sia Hillary Clinton che Donald Trump siano due candidati poco amati dalla maggioranza degli americani lascia aperto - secondo i sostenitori della Stein - uno spiraglio.

Ma - ragionando con i piedi per terra e guardando oltre al voto di novembre - per Stein la vera opportunità è quella di rafforzare un movimento che Sanders ha avuto il merito di far emergere. Un movimento determinato nella lotta ai cambiamenti climatici, anti-guerra e contro quelle politiche che avvantaggiano solo la parte più ricca della popolazione.

"Clinton e Trump sono i candidati più detestati e inaffidabili della storia americana - ha detto Stein - e persino i loro sostenitori non li amano. Li appoggiano solo perché non gli piace l'altro candidato. La gente vuole altre possibilità di scelta. E quella scelta siamo noi".

E al grido "Feel the Bern" (Bernie Sanders) si sostituisce quello "Jill not Hill" (Hillary Clinton), per quelli che non vogliono che la rivoluzione politica propugnata per mesi da Sanders non finisca nel nulla.

sda-ats

 Tutte le notizie in breve