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La candidata democratica Hillary Clinton (foto d'archivio).

Keystone/EPA/MICHAEL REYNOLDS

(sda-ats)

Hillary Clinton ha vinto le primarie democratiche della capitale, con cui si chiude la stagione che precede le convention dei due partiti prima della campagna elettorale di novembre per la Casa Bianca. Lo affermano vari media Usa.

Con un terzo dei voti scrutinati, l'ex first lady è all'80% delle preferenze ma la maggioranza dei delegati per nomination l'aveva già conquistata nella precedente tornata di consultazioni.

Hillary Clinton ha trionfato nelle primarie del District of Columbia, sede dell' establishment, con il 78,7% dei voti, contro il 21,1% dello sfidante Bernie Sanders. La consultazione chiude una delle primarie più lunghe della storia americana, una settimana dopo che l'ex segretario di stato ha conquistato la maggioranza necessaria (2383) per la nomination.

Hillary ottiene a Washington Dc almeno 14 dei 20 delegati in palio, portando - secondo l'Ap - a 2217 il suo bottino di delegati vincolati (ma sono 2798 con i superdelegati, ossia esponenti del partito). Il senatore del Vermont si ferma a 1830 (1879 con i superdelegati).

Nonostante l'ennesima vittoria di Hillary Clinton, questa volta nelle primarie della capitale, Bernie Sanders declina l'endorsement nei confronti dell'ex first lady e ribadisce di voler fare tutto quello che può per evitare che Trump arrivi alla Casa Bianca. "Il nostro obiettivo dev'essere quello di non lasciare che i politici, Donald Trump o chiunque altro, ci dividano", ha detto dopo l'incontro con Hillary Clinton, sottolineando di voler "combattere il più tenacemente possibile" per trasformare il partito democratico. "Abbiamo bisogno di maggiori, maggiori cambiamenti", ha ribadito.

"Una discussione positiva". Con queste parole il comitato che sostiene Hillary Clinton ha definito l'incontro tra l'ex first lady ed il suo rivale Bernie Sanders, avvenuto poco dopo la vittoria della Clinton nelle primarie di Washington. I due, che si sono intrattenuti per più di un'ora e mezza, hanno parlato anche della "pericolosa minaccia per la nazione rappresentata da Donald Trump". L'entourage della Clinton ha spiegato che i due si sono confrontati su "numerosi argomenti", come l'aumento dei salari, l'eliminazione dalla politica di denaro non dichiarato e la riduzione dei costi per i college. Entrambi hanno convenuto di continuare a lavorare sull'agenda condivisa.

sda-ats

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