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Protesta anti Trump ad Albuquerque

Keystone/AP/BRENNAN LINSLEY

(sda-ats)

Donald Trump ha trionfato, come previsto, alle primarie repubblicane dello stato di Washington, aggiudicandosi almeno 27 delegati su 44 in palio.

Al tycoon newyorchese, prima del voto, ne mancavano solo 48 per raggiungere la fatidica soglia dei 1.237 delegati necessari per la nomination prima della convention di luglio, a Cleveland.

La vittoria è stata decretata mentre Trump faceva campagna elettorale ad Albuquerque, in New Mexico, dove una folla infuriata, sventolando bandiere messicane, ha iniziato a lanciare sassi e bottiglie contro la polizia per protesta contro il miliardario e le sue posizioni sugli immigrati. Sono stati bruciati simboli e gadget elettorali di Trump e si sono verificati scontri con gli agenti schierati in tenuta antisommossa che hanno tratto in arresto diverse persone e usato i lacrimogeni per disperdere i manifestanti.

Trump, l'unico repubblicano rimasto in gara per la nomination, ha raggiunto un consenso di quasi l'80% nello stato di Washington ma dovrà aspettare le primarie del prossimo 7 giugno in California, New Jersey, New Mexico, Montana e Sud Dakota per assicurarsi l'incoronazione del partito.

I suoi ex rivali John Kasich e Ted Cruz, benchè fuori gara, hanno rosicchiato un po' di voti perchè le schede per esprimere la preferenza via email erano state spedite prima del loro ritiro. Ben Carson invece non ha mai notificato di essersi ritirato.

Hillary vince primarie democratiche Washington

Hillary Clinton ha vinto dal canto suo le primarie democratiche nello Stato di Washington, un successo che può aiutarla ad uscire dall'angolo in cui tenta di spingerla Bernie Sanders ma che non le fa ottenere alcun delegato.

Nelle primarie democratiche in questo Stato, infatti, non sono in palio delegati, sono già stati assegnati con i caucus tenutisi in marzo, dove Sanders ha incassato 74 delegati contro i 27 dell'ex first lady.

sda-ats

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