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I cantoni di Vaud e Neuchâtel condurranno un'inchiesta congiunta per chiarire le circostanze che hanno indotto sei operai della società neocastellana Alpen Peak a scioperare in un cantiere di Sainte-Croix (VD) il 30 agosto.

Di nazionalità polacca, gli operai accusano l'impresa edile di aver stilato falsi fogli paga e di averli retribuiti con un salario oscillante da otto a nove euro l'ora, mentre il sindacato Unia, che li sostiene, sospetta anche irregolarità nel pagamento delle quote sociali.

In un comunicato congiunto, i due cantoni annunciano oggi di aver deciso di collaborare nell'inchiesta che sarà condotta sull'impresa in questione. Il servizio neocastellano delle migrazioni, dal canto suo, sporgerà denuncia penale, in seguito alla trasmissione di false informazioni per l'ottenimento di permessi di lavoro per frontalieri.

Nella regione, una petizione a favore degli operai ha già riunito più di 700 firme. Ieri, 51 deputati del Gran consiglio vodese hanno aderito a una dichiarazione di solidarietà con gli scioperanti.

sda-ats

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