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I Verdi, riuniti in assemblea a La Chaux-de-Fonds (NE), hanno deciso le parole d'ordine per le votazioni del prossimo 12 febbraio: i delegati hanno respinto all'unanimità la Riforma III dell'imposizione delle imprese e a larga maggioranza il fondo stradale FOSTRA.

Hanno invece sostenuto all'unanimità la naturalizzazione agevolata degli stranieri di terza generazione.

Gli ecologisti sono convinti che la riforma dell'imposizione delle imprese genererebbe un trasferimento degli oneri fiscali delle aziende verso le persone fisiche, "poiché nulla è previsto per compensare la forte diminuzione delle entrate". Per i Verdi, alla fine "toccherà alla popolazione sopportarne le conseguenze tramite un aumento delle imposte o uno smantellamento delle prestazioni".

Con 93 voti contro 6, il partito respinge pure il fondo per le strade nazionali e il traffico di agglomerato. Per la stragrande maggioranza degli ecologisti, "il FOSTRA non servirà soltanto alla manutenzione delle strade nazionali, ma anche ad aumentare la capacità stradale". Inoltre, a loro avviso, il fondo provocherà un buco di 700 milioni di franchi nelle casse federali.

I delegati hanno poi approvato all'unanimità la naturalizzazione facilitata degli stranieri di terza generazione. "I nipoti di nonni immigrati nati in Svizzera sono già Svizzeri. Manca loro soltanto il passaporto". Secondo i Verdi, "tutte le persone la cui famiglia vive in Svizzera da ormai tre generazioni dovrebbero poter partecipare interamente non soltanto alla vita sociale, ma pure a quella politica".

SDA-ATS