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Se usati con misura, i videogiochi fanno bene.

KEYSTONE/EPA/DAVID COLL

(sda-ats)

Videogiochi sì, ma per non più di un'ora a settimana. Questa è la "prescrizione" che arriva da uno studio pubblicato sulla rivista Annals of Neurology.

Secondo la ricerca, condotta a Madrid, l'uso moderato dei videogiochi offre benefici a bambini e ragazzi, migliora alcune abilità cognitive (con effetti positivi sui voti a scuola) e migliora le capacità motorie. Ma attenzione, superata quella soglia di utilizzo, i videogame potrebbero al contrario sortire effetti negativi.

Solo il mese scorso uno studio australiano condotto da Alberto Posso della RMIT University a Melbourne dimostrava che l'uso regolare dei videogame è associato a un miglioramento del rendimento scolastico, specie nelle materie scientifiche.

Lo studio spagnolo, volto a capire la ''dose'' corretta di videogiochi da ''prescrivere'' ai bambini, è stato portato avanti da esperti dell'ospedale Del Mar di Madrid, coinvolgendo 2442 bambini di 7-11 anni.

Dallo studio è emerso che i bambini che giocavano per un'ora a settimana ne traevano benefici a livello motorio e cognitivo, con risultati positivi sui voti a scuola. Oltre l'ora a settimana, invece, si vede un aumento dei problemi di condotta, difficoltà nelle relazioni sociali e conflittualità coi coetanei, molto evidenti per quei bambini che sfiorano le nove ore di gioco a settimana.

Osservato il cervello di alcuni bambini con la risonanza magnetica si è anche visto che giocare ai videogame è legato a cambiamenti strutturali di alcune aree nervose e anche cambiamenti funzionali delle connessioni nervose, in regioni del cervello importanti per l'apprendimento di nuove capacità (ad esempio motorie).

sda-ats

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