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Il ministro degli esteri austriaco Sebastian Kurz in un'immagine del mese scorso.

KEYSTONE/EPA/CHRISTIAN BRUNA

(sda-ats)

Vienna alza i toni sulla questione profughi. Il ministro degli esteri Sebastian Kurz, del partito popolare Övp, propone che i migranti in viaggio verso l'Europa vengano bloccati e portati su isole.

"Non è un caso - dice Kurz in un'intervista al quotidiano Die Presse - che gli Stati Uniti abbiano portato i profughi a Ellis Island, un'isola, prima di decidere chi poteva raggiungere la terraferma". Secondo Kurz, "chi arriva illegalmente in Europa dovrebbe perdere il diritto di chiedere asilo. Essere salvati in mare non deve essere un biglietto per l'Europa centrale".

"Chi deve attendere su un'isola, come Lesbos, senza possibilità di ottenere asilo, si convincerà più facilmente a tornare indietro di chi abita già in un appartamento a Vienna oppure a Berlino", prosegue Kurz, che cita come esempio anche l'Australia.

"Tra il 2012 e il 2013 40'000 profughi sono arrivati in Australia via mare e oltre mille sono annegati. Ora non arriva più nessuno e non ci sono più annegamenti", aggiunge il ministro.

"Il nostro sistema - aggiunge - provoca migliaia di morti nel Mediterraneo, perché i migranti sperano di essere accolti". Le richieste di asilo dovrebbero poter essere presentate in strutture dell'Onu, come i campi profughi, propone Kurz.

Per il ministro degli esteri austriaco, "l'Europa rischia la frattura, se "alcuni pochi politici mitteleuropei vogliono imporre all'Europa le loro regole, perché si sentono moralmente superiori".

sda-ats

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