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Il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann (foto d'archivio).

KEYSTONE/STEFAN MEYER

(sda-ats)

Gli Svizzeri hanno seguito in pieno le indicazioni del Consiglio federale in questo fine settimana di votazioni, con risultati chiari. La partecipazione si è avvicinata al 43%.

Quasi sei votanti su dieci si sono rifiutati di aumentare le rendite AVS del 10% e l'iniziativa dei sindacati e della sinistra è stata respinta con il 59,4% delle schede. Il testo ha ottenuto il sostegno dei canton latini, Giura in testa con 59,5%. A seguire Neuchâtel (54%), Ginevra (53,6%), Ticino (53,4%) e Vaud (50,3%).

No senza attenuanti anche all'iniziativa per un'economia verde, approvata soltanto da Ginevra (51,9% di sì), mentre i più ostili sono risultati gli Svittesi (78,5% di no). Il rifiuto dei Ticinesi è stato del 60%.

Infine, due Svizzeri su tre hanno accettato di rafforzare l'arsenale a disposizione dei Servizi informativi della Confederazione: la nuova legge che autorizza una sorveglianza "intrusiva" è stata accolta dal 65,5% dei votanti, con Vaud che ha dato il sostegno maggiore (74,2%) e Basilea Città quello minore (55%). Il governo non può che essere pienamente soddisfatto di questa ultima domenica settembrina.

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SDA-ATS