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Il partito di Jeremy Corbyn tiene in Inghilterra, in attesa dei risultati di Londra, ma prende una batosta in Scozia

KEYSTONE/EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA

(sda-ats)

Nuova disfatta Labour in Scozia, che dopo quella delle politiche 2015, finisce ora addirittura terzo - secondo le indicazioni della Bbc - nel parlamento d'Edimburgo: dietro gli indipendentisti dell'Snp, che confermano il loro dominio, e persino i Conservatori.

Il partito di Corbyn, tiene invece meglio di quanto alcuni prevedessero in Inghilterra, dove (in attesa del risultato chiave sul sindaco di Londra) conserva tutti i consigli comunali chiave, pur perdendo dei consiglieri.

In Scozia, l'Snp della first minister di Edimburgo Nicola Sturgeon, rivendica un'altra "vittoria storica", ma a dispetto del notevole risultato percentuale non conferma, stando ai dati finali locali, la maggioranza assoluta nell'assemblea locale, fermandosi a 63 seggi su 129. Segue la branca scozzese dei Conservatori (al miglior risultato di sempre in Scozia) con 31 e il Labour appunto terzo (in un territorio che in passato fu serbatoio di voti per la sinistra) con 24.

Quanto all'Inghilterra, a metà spoglio, i laburisti di Jeremy Corbyn mantengono 40 consigli locali perdendo solo uno, mentre i Tory di David Cameron ne tengono 19 perdendone due e il Libdem di Tim Farron ne guadagnano 2. Dati tendenziali sulla percentuale di voti su base nazionale indicano che il Labour perde rispetto alla vittoria delle amministrative 2012, mentre recupera qualcosa rispetto alle politiche 2015. I Conservatori fanno il contrario e con questi numeri perderebbero teoricamente la maggioranza assoluta attuale alla Camera dei Comuni. Libdem in lieve ripresa e consolidamento degli euroscettici dell'Ukip.

sda-ats

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