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Le due mini autopostali senza conducente

Keystone/MANUEL LOPEZ

(sda-ats)

Per la prima volta in Svizzera, due navette autonome senza conducente sono entrate in servizio a Sion, in Vallese. I veicoli "intelligenti" adibiti al trasporto di passeggeri sono equipaggiati con motori esclusivamente elettrici.

Dopo aver superato una prima fase di test nel dicembre 2015 e nella primavera 2016 ed aver ottenuto le autorizzazioni necessarie, le navette hanno iniziato una seconda fase di test oggi con la loro entrata in funzione nella città vallesana. È la prima volta in Svizzera che un'azienda di trasporto utilizza questa tecnologia negli spazi pubblici, sottolinea AutoPostale, uno dei partner del progetto.

I veicoli dispongono di marce completamente automatizzate e non sono dotati né di volante né di pedali del freno o dell'acceleratore. In caso di necessità è possibile attivare un pulsante d'emergenza per fermare il mezzo. Grazie ai suoi sensori, la navetta che circola ad una velocità massima di 20 km/h riconosce qualsiasi tipologia di ostacolo e di segnaletica.

A bordo possono prendere posto undici persone, compreso il personale di accompagnamento, che sarà sempre presente. Il suo ruolo si limita a garantire la sicurezza dei viaggiatori e degli altri utenti della strada. Per l'occasione il personale rivestirà la divisa degli addetti agli ascensori degli alberghi che all'epoca rappresentavano l'innovazione tecnica, ha spiegato il direttore di AutoPostale SA, Daniel Landolf.

Durante la fase di test, le navette saranno gratuite e circoleranno in linea di massima soltanto nel pomeriggio, dal martedì alla domenica. I loro orari possono variare a seconda delle condizioni meteorologiche, delle condizioni stradali, degli eventuali cantieri o manifestazioni. Potranno invece affrontare pendenze massime del 13%.

Oltre ad AutoPostale, i partner del progetto sono la città di Sion, il Canton Vallese e il Politecnico federale di Losanna. I due veicoli, che rappresentano un costo di 250'000 franchi l'unità, sono stati sviluppati dal costruttore francese Navya.

sda-ats

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