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Dieselgate anche in USA

KEYSTONE/EPA DPA/ARMIN WEIGEL

(sda-ats)

Volkswagen presenta a Washington una possibile soluzione per chiudere la questione dieselgate. Il colosso di Wolfsburg si appresta a presentare un maxi-piano da 10 miliardi di dollari per risolvere lo scandalo legato ai motori diesel "truccati" negli Stati Uniti.

La casa automobilistica tedesca presenterà alle autorità americane misure per riparare o togliere dalla strada mezzo milione di auto, anche se è ancora in attesa del via libera delle autorità su come riparare i veicoli. L'intesa prevede infatti l'opzione per i proprietari di auto di chiedere la riparazione della loro vettura, ma visto che l'Agenzia per la protezione ambientale americana e il California Air Resources Board non hanno ancora approvato i rimedi proposti da Volkswagen, non c'è al momento alcuna tabella di marcia su come questo potrebbe avvenire né garanzia che le riparazioni saranno approvate.

"Mentre negli Usa, Volkswagen sigla accordi con le autorità e dispone indennizzi miliardari per gli automobilisti, in Italia tutto tace", tuona il Codacons, sottolineando che "le istituzioni italiane non hanno saputo inchiodare l'azienda alle proprie responsabilità, e nessun indennizzo è stato finora proposto ai possessori di auto Vw".

Il piano messo a punto dal colosso tedesco prevede - secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg -lo stanziamento di 6,5 miliardi di dollari per i proprietari di auto e 3,5 miliardi di dollari per il governo americano e le autorità della California. I legali dei proprietari di auto Volkswagen dovranno presentare l'accordo entro il 28 giugno al giudice federale di San Francisco a cui fa capo la causa avviata contro Volkswagen. Il giudice dovrà valutare la proposta, insieme all'accordo del costruttore con le autorità, prima di decidere se approvarla. L'accordo include l'opzione per i proprietari di auto di vendere a Volkswagen la propria vettura e terminare il lease in anticipo.

L'iniziativa di Volkswagen punta a riguadagnare la fiducia dei clienti e delle autorità dopo aver ammesso di aver truccato i test per 11 milioni di auto diesel nel mondo. Un'ammissione che è costata il posto all'amministratore delegato Martin Winterkorn e che ha spinto Volkswagen ad accantonare 16,2 miliardi di euro per coprire i costi dello scandalo, incluse le riparazioni e le azioni legali.

sda-ats

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