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Una zecca

Keystone/EPA DPA/STEPHAN JANSEN

(sda-ats)

Le visite mediche a seguito di punture di zecche quest'anno sono superiori alla media. A fine luglio, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) aveva censito 21'900 pazienti.

Si tratta delle cifra più alta registrata dall'introduzione del sistema Sentinella nel 2008, scrive l'UFSP nel suo ultimo bollettino. L'anno scorso, erano state registrate 14'300 visite mediche.

Anche i casi di malattie dovute alle punture di zecche aumentano. L'UFSP ha censito 8400 casi di borreliosi, in netta crescita rispetto allo scorso anno (5300) ma meno che nel 2013 (8700).

La meningoencefalite verno-estiva (MEVE) è stata riscontrata in 119 pazienti. Negli anni scorsi la cifra oscillava fra i 40 e e i 170 casi.

A causa delle temperature particolarmente miti di gennaio e febbraio la stagione delle zecche è iniziata particolarmente presto in Svizzera. Questi parassiti si attivano già a circa 7 gradi, ma raggiungono il loro picco nei mesi di maggio e giugno.

Le malattie più diffuse trasmesse dalle zecche sono la meningoencefalite primaverile estiva, di origine virale, e la borreliosi di Lyme, provocata da batteri. Contro la meningoencefalite esiste un vaccino, ma non per la borreliosi.

Dal 2008 la Confederazione censisce le punture di zecche e i casi di borreliosi con il programma Sentinella.

sda-ats

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