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I fuochi d'artificio della "Züri Fäscht"

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

Circa 2 milioni di persone hanno partecipato questa fine di settimana alla "Züri Fäscht", la più grande festa popolare della Svizzera. Grazie anche al nuovo dispositivo di sicurezza, non è stato segnalato nessun incidente di rilevo.

Nell'ultima edizione, tre anni fa, c'era stato un ferito a causa della calca generata al termine dei fuochi d'artificio da un movimento di folla nei pressi del Quaibrücke, il primo ponte alla fine del lago. Per evitare il ripetersi di fatti simili, la polizia ha riveduto il dispositivo di sicurezza, sono stati creati più spazi per il pubblico e ampliate le vie di fuga.

Sono anche stati installati degli altoparlanti per informare la gente, ha indicato all'ats il portavoce della polizia zurighese Marco Cortesi. In questo modo è stato possibile orientare i flussi di persone. "Il piano di sicurezza si è rivelato ideale prima e dopo i fuochi", ha aggiunto.

La polizia si è dunque limitata a interventi minori dovuti al consumo eccessivo di alcool o a risse. Ci sono stati anche alcuni casi di molestie sessuali. Tredici persone sono state fermate. I samaritani, da parte solo, hanno fatto 420 interventi, 67 individui sono stati ricoverati in ospedale.

La prima edizione della "Züri Fäscht" si tenne nel 1951, anno dei festeggiamenti per i 600 anni dall'entrata del cantone nella Confederazione. Dal 1991 la manifestazione si tiene a ritmo triennale.

I festeggiamenti si tengono sul percorso del Lungolago e nella città vecchia, con più di 300 fra bancarelle e punti di ristorazione, 130 capannoni dove si tengono concerti e una settantina fra giostre ed altre attrazioni. I momenti culminanti sono i grandi spettacoli pirotecnici sul lago.

sda-ats

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