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Riconosciuto colpevole di tentata coazione, senza però subire nessuna pena: è la salomonica sentenza emessa oggi dal Tribunale distrettuale di Bülach (ZH) nei confronti dell'addetto alla riscossione delle imposte di un comune zurighese.

Il segretario delle contribuzioni di Freienstein-Teufen, un comune di poco più di 2000 abitanti che si affaccia sul Reno, si era rifiutato di rilasciare un attestato di partenza a un contribuente che da anni non pagava le imposte e che intendeva trasferirsi all'estero.

Il giudice unico del tribunale distrettuale ha riconosciuto che il funzionario comunale ha in qualche modo esagerato quando, in una email, ha minacciato il contribuente moroso di possibili ritorsioni se quest'ultimo non avesse rimborsato i debiti prima di lasciare la Svizzera.

La corte ha tuttavia rinunciato a fissare una pena, arrivando alla conclusione che il contribuente in questione è un vero e proprio attaccabrighe. Non essendoci una pena, la condanna non sarà nemmeno iscritta nel suo casellario giudiziale.

La pubblica accusa aveva proposto una condanna pecuniaria con la condizionale di 20 aliquote giornaliere da 100 franchi per le accuse di coazione e abuso d'ufficio. In difesa del dipendente comunale si è espresso il sindaco del comune, il quale ha assicurato che anche in caso di condanna l'impiegato non sarebbe stato licenziato.

A denunciare il segretario era stato lo stesso contribuente, che ha contestato la sua decisione sulla base di una specifica sentenza del Tribunale federale del 2001.

L'uomo aveva comunque ottenuto con qualche mese di ritardo i documenti che gli servivano per lasciare la Svizzera e si era trasferito in Inghilterra. Nel frattempo è ritornato in Svizzera, più precisamente nel canton Svitto, ma non ha ancora pagato le imposte che deve al comune zurighese per gli anni dal 2009 al 2011.

sda-ats

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