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ZH: pena ridotta da 4 a 3 anni per ex dirigente Credit Suisse (foto d'archivio).

KEYSTONE/ENNIO LEANZA

(sda-ats)

Pena ridotta in appello da 4 a 3 anni di prigione per l'ex dirigente di Credit Suisse Alfred Castelberg. Il Tribunale cantonale di Zurigo ha giudicato il 61enne colpevole di truffa, ma lo ha assolto dall'accusa di ripetuta falsità in documenti.

La sentenza non è ancora cresciuta in giudicato.

L'ex quadro dirigente di Credit Suisse era accusato di aver causato, attraverso transazioni in borsa truccate, un danno finanziario di 15 milioni di franchi alla cassa pensioni cantonale zurighese BVK e all'assicurazione immobiliare cantonale GVK.

La corte d'appello ha ritenuto un danno finanziario per oltre 5 milioni di franchi. Attraverso le sue operazioni, il banchiere avrebbe incassato oltre 800'000 franchi. Rispetto alla prima istanza, il Tribunale cantonale ha comunque rinunciato ad obbligare il banchiere a restituire 300'000 franchi, perché considera quella somma irrecuperabile.

Castelberg aveva stretti legami con l'ex capo degli investimenti della BVK Daniel Gloor, che nell'agosto 2014 è stato condannato, in seconda istanza, a sei anni di prigione per ripetuta corruzione passiva, infedeltà nella gestione pubblica, riciclaggio di denaro e violazione del segreto d'ufficio.

Quale dirigente di Credit Suisse, Castelberg curava su incarico di Gloor gli investimenti della cassa pensioni cantonale. L'ex banchiere è stato fino al 2011 un quadro dirigente di Credit Suisse ed è in seguito andato a dirigere la BT&T Technology, una società d'investimento a sua volta coinvolta nella vicenda di corruzione.

In relazione alla vicenda, Credit Suisse ha versato un indennizzo di 18,9 milioni di franchi al canton Zurigo. La somma, che tiene conto del danno finanziario più gli interessi, era stata fissata nell'ambito di un accordo extragiudiziale.

sda-ats

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