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L'ex banchiere di Julius Bär Rudolf Elmer è stato assolto in seconda istanza dall'accusa di violazione del segreto bancario. Il Tribunale cantonale di Zurigo lo ha condannato oggi a 14 mesi di prigione sospesi con la condizionale per falsità in documenti e minacce.

In prima istanza, il 60enne Rudolf Elmer era stato condannato un anno fa ad una pena pecuniaria per un totale di 45'000 franchi, pure sospesa con la condizionale. Il Tribunale distrettuale lo aveva ritenuto responsabile anche di violazione del segreto bancario.

Elmer - che fino al 2002, quando fu licenziato, dirigeva la filiale della banca Julius Bär alle Isole Cayman (Antille) - era accusato di aver trasmesso dati relativi ai clienti della banca alle autorità fiscali di vari Paesi, ad alcuni media, come pure nel 2008 al sito WikiLeaks.

L'ex banchiere si era fatto conoscere al grande pubblico il 17 gennaio 2011, quando durante una conferenza stampa convocata a Londra consegnò a Julian Assange, fondatore di Wikileaks due CD, sostenendo che contenevano una gran quantità di dati bancari riguardanti presunti evasori fiscali.

La difesa di Elmer - che per la vicenda ha passato sei mesi in detenzione preventiva - ha in seguito fatto valere che i dischetti erano in realtà vuoti e che l'azione aveva soltanto un valore simbolico di denuncia.

sda-ats

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