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L'Ufficio del lavoro del canton Zurigo ha sviluppato un indicatore che misura la carenza di personale specializzato in 97 diverse professioni. Per gli imprenditori svizzeri, si tratta di uno strumento utile per applicare l'iniziativa contro l'immigrazione di massa (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

L'Ufficio del lavoro del canton Zurigo ha sviluppato un indicatore che misura la carenza di personale specializzato in 97 diverse professioni. Per gli imprenditori svizzeri, si tratta di uno strumento utile per applicare l'iniziativa contro l'immigrazione di massa.

Per l'economia è fondamentale che le misure della politica dell'immigrazione tengano conto dei bisogni specifici di personale qualificato, scrive oggi in una nota l'Unione svizzera degli imprenditori (USI).

L'indicatore, presentato stamane a Zurigo in una conferenza stampa, mira a mettere in pratica un "modello di gruppi professionali" e permetterebbe di concretizzare le proposte che una settimana fa hanno trovato i favori della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale.

Il dibattito sull'applicazione dell'iniziativa approvata da popolo e cantoni il 9 febbraio 2014 entrerà nella sua fase decisiva il prossimo 21 settembre.

Le proposte di applicazione sin qui messe sul tappeto mettevano l'accento in particolare sui settori dell'economia toccati dall'immigrazione a livello regionale. L'organizzazione padronale considera questo modo di vedere troppo vago, perché non tiene conto delle differenze fra le varie professioni all'interno di un settore economico.

L'USI considera il modello elaborato dal canton Zurigo più adatto a raggiungere l'obiettivo, perché tiene conto del bisogno di personale qualificato nelle singole professioni.

Il nuovo indicatore permette di misurare l'intensità della carenza di personale per 97 professioni. In Svizzera ad avere un indicatore alto - che è sintomo di una particolare carenza di personale - sono soprattutto le professioni che necessitano di un titolo accademico, di tipo tecnico e nel settore della sanità.

In testa alla lista figurano in particolare i medici, gli ingegneri, i programmatori informatici e le professioni accademiche nel settore della sanità. Un indice basso è invece sinonimo di una disponibilità più che sufficiente di personale: in questa categoria rientrano ad esempio gli impiegati di commercio.

L'indicatore viene calcolato sulla base di quattro diverse variabili, tutte quantificabili con dati statistici: esso tiene conto, per le professioni prese in considerazione, delle difficoltà nel reclutare personale, del numero di posti liberi in rapporto ai professionisti che cercano lavoro, come pure del tempo necessario per i datori e per chi cerca lavoro a occupare un nuovo posto e rispettivamente a trovare un impiego.

sda-ats

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