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Un tifoso della Juventus è stato condannato per il lancio della bomba carta che il 26 aprile 2015 provocò undici feriti.

KEYSTONE/EPA/GUILLAUME HORCAJUELO

(sda-ats)

Due anni e otto mesi di carcere è la condanna inflitta a un tifoso della Juventus, processato a Torino per il lancio della bomba carta allo Stadio Olimpico durante il derby della Mole del 26 aprile 2015 che provocò undici feriti.

All'uomo, che non fa parte di gruppi organizzati, è stato imposto il divieto di accesso per tre anni negli stadio italiani e stranieri; inoltre, ogni volta che gioca la Juventus, trenta minuti dopo l'inizio della partita dovrà presentarsi dai carabinieri.

Il tifoso è stato condannato anche a risarcire le parti civili. A uno dei feriti dovrà versare 6mila euro. Alla Federazione italiana giuoco calcio (Figc), alla Juventus, e al Torino 5 mila euro a titolo di provvisionale più le spese legali.

L'imputato si è sempre proclamato innocente ma contro di lui c'erano i messaggi che si scambiava con degli amici. Il pubblico ministero aveva chiesto 7 anni di carcere, ma i giudici hanno modificato il primo capo di accusa in "lancio di materiale pericoloso".

SDA-ATS