Tutte le notizie in breve

La CIA avverte Donald Trump: sarebbe "disastroso" cancellare l'accordo sul nucleare iraniano: "il culmine della follia".

Le parole somno state pronunciate dal numero uno dell'agenzia di intelligence, John Brennan, che non nasconde le preoccupazioni per la possibilità che il presidente eletto mantenga le promesse fatte in campagna elettorale e 'rottami' la storica intesa del luglio 2015 tra Teheran e le potenze occidentali.

Un timore condiviso dalla Casa Bianca che non a caso - confermano molti media americani - continua a lavorare per un rafforzamento dell'accordo, cercando di convincere le autorità iraniane ad accettare tempi e modalità più stringenti per ridurre la quantità di uranio arricchito contenuta nelle scorte. Bisogna fare presto però, è il messaggio trasmesso da Barack Obama ad Hassan Rohani, prima che il tycoon si insedi il prossimo 20 gennaio e sia oramai troppo tardi.

Brennan, che lascerà anche lui a gennaio dopo quattro anni alla guida della Cia, sa che al suo posto arriverà Mike Pompeo, il 'falco' voluto da Trump e che da sempre e' un feroce avversario dell'intesa con Teheran. Per questo - in un'intervista alla Bbc - Brennan si rivolge direttamente al presidente eletto avvertendolo sulle conseguenze negative che potrebbero scaturire assecondando chi nel dialogo con l'Iran vuole compiere dei passi indietro. Con conseguenze imprevedibili dopo il disgelo con l'ex 'stato canaglia' fortemente voluto dall'amministrazione Obama.

In particolare le potenze occidentali stanno lavorando con Teheran su un piano che prevede due passi importanti verso l'accelerazione dell'accordo: obiettivi più ambiziosi sul taglio dello stock di uranio arricchito e l'estensione del cosiddetto 'breakout time', vale a dire il lasso di tempo (finora fissato ad un anno) necessario a Teheran per accumulare abbastanza materiale radioattivo da poter costruire una bomba nucleare.

Il direttore uscente della Cia ha inoltre consigliato a Trump di diffidare delle promesse di Mosca e della disponibilità al dialogo del leader del Cremlino Vladimir Putin: "Bisogna agire con prudenza e disciplina", ha sottolineato, delineando anche una desolata prospettiva per la situazione in Siria: sia il regime di Damasco sia la Russia, sostiene Brennan, sono responsabili del massacro "scandaloso" dei civili.

sda-ats

 Tutte le notizie in breve