Navigazione

Saltare la navigazione

Funzionalità principali

Vittime di collocamenti coatti Gioventù rubata: volti e testimonianze

Umiliazioni, torture, abusi: questo il destino di migliaia di giovani e bambini, vittime di un collocamento coatto nel secolo scorso. Ancora oggi, molti di loro soffrono dei maltrattamenti subiti durante la gioventù o l’infanzia. Attraverso una serie di ritratti, il fotografo Peter Klaunzer ricorda la loro tragica storia. 

Fino negli anni settanta del secolo scorso, in Svizzera centinaia di migliaia di giovani e bambini sono stati collocati, contro il loro volere, presso istituti, aziende o famiglie, soprattutto contadine. Generalmente si trattava di figli illegittimi, ragazzi provenienti da famiglie povere o con una situazione famigliare precaria oppure ancora considerati semplicemente troppo difficili o ribelli. 

Molti di questi giovani hanno subito gravi torti che ancora oggi pesano sulla loro vita. Collocati a servizio, sono stati sfruttati in aziende agricole oppure maltrattati nel corpo e nella mente in istituti di educazione. Altri sono stati internati in psichiatria o incarcerati senza potervisi opporre in giudizio. Alcuni hanno perfino subito sterilizzazioni o adozioni forzate. 

Durante lo scorso anno e mezzo, Peter Klaunzer ha ripreso 25 persone che avevano subito un collocamento coatto in istituti o famiglie. Il fotografo dell’agenzia Keystone presenta i loro destini in modo prudente e sensibile, rendendo possibile uno sguardo nella loro vita quotidiana di oggi. La mostra può essere visitata fino al 17 marzo presso il Forum politico della Confederazione al Käfigturm di Berna. 

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.