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Votazioni cantonali del 4 marzo Più trasparenza nel finanziamento dei partiti

Anche i vodesi dovranno continuare a pagare interamente di tasca propria le cure odontoiatriche: l'iniziativa che chiedeva di sottoporle ad assicurazione obbligatoria è stata bocciata in votazione popolare.

(Keystone)

Il finanziamento dei partiti dovrà essere più trasparente nei cantoni di Friburgo e di Svitto: i rispettivi elettorati oggi hanno infatti approvato un'iniziativa popolare in tal senso. Complessivamente in 14 cantoni i cittadini erano chiamati alle urne per decidere anche su temi di carattere regionale. Alcuni suscitano interesse a livello nazionale.

Friburgo e Svitto banco di prova per la futura votazione federale sull’iniziativa sulla trasparenzaLink esterno del finanziamento dei partiti e delle campagne per le votazioni? Se ciò fosse il caso, i promotori dell’iniziativa potrebbero rallegrarsi. Due iniziative analoghe sono infatti state approvate dai votanti nei due cantoni.

Nel cantone di Friburgo i votanti hanno accettato con il 68,5% il testo che costringe le formazioni politiche a rivelare il nome delle imprese che stanziano fondi a scopo politico, indipendentemente dalla somma in causa. Le identità delle persone private, dal canto loro, dovranno essere pubblicate a partire da contributi superiori a 5000 franchi all'anno.

Parallelamente, i membri delle autorità cantonali dovranno rendere pubblici gli introiti ottenuti con il loro mandato. Sostenuto dalla sinistra, il progetto era stato combattuto dai partiti di centro e di destra, a nome della protezione della sfera privata.

Nel cantone di Svitto è invece con una maggioranza risicata – il 50,28% – che i votanti hanno accolto un'iniziativa lanciata dalla Gioventù socialista, che obbliga i partiti a pubblicare i finanziamenti ricevuti in vista di elezioni o votazioni.

Il numero di cantoni che si sono dotati di una normativa di questo tipo sale così a cinque. In precedenza lo avevano già fatto Ginevra, Ticino e Neuchâtel. Svitto è dunque il primo della Svizzera tedesca ad adottarla.

Nessuna assicurazione obbligatoria per cure dentarie

Vaud non sarà il primo cantone della Svizzera ad istituire un’assicurazione obbligatoria per le cure odontoiatriche. Il 57,5% dei votanti ha infatti respinto un'iniziativa in tal senso promossa dall'estrema sinistra.

Il testo prevedeva di instaurare un'assicurazione obbligatoria che avrebbe consentito di rimborsare ai pazienti le cure dentarie di base. La nuova prestazione – il cui costo era stato stimato a circa 300 milioni di franchi all'anno – sarebbe stata finanziata con un prelievo paritario sui salari analogo a quello già in vigore per l'AVS.

Parallelamente, l'iniziativa voleva anche rafforzare la prevenzione, in particolare con la creazione di una rete di policlinici regionali. Sostenuta dalla maggioranza di sinistra del governo cantonale, da Verdi, socialisti, popolari democratici, la proposta era invece combattuta dai partiti di destra e centro destra, che la giudicavano eccessivamente dispendiosa.

In Svizzera le cure dentarie non sono rimborsate dall'assicurazione sanitaria di base. Ciò pone problemi finanziari alle fasce meno abbienti della popolazione.

Nuova sconfitta oppositori al piano di studi armonizzato

Nei cantoni di Berna e di Zurigo i votanti hanno seccamente bocciato – in entrambi i casi con i tre quarti di No – due iniziative tese a combattere il Piano di studio della scuola dell'obbligo, comune per i cantoni della Svizzera tedesca (Lehrplan 21). Esse chiedevano di sottoporre i programmi scolastici al voto del parlamento cantonale, con la possibilità di impugnare il referendum e quindi portarli in votazione popolare.

Iniziative simili in precedenza erano già state sottoposte al voto in cinque cantoni. Tutte erano state respinte.

Niente voto a 16enni e a stranieri

Né i 16enni né gli stranieri residenti riceveranno il diritto di voto a Basilea Campagna: nel cantone renano l’elettorato oggi ha chiaramente respinto due iniziative in tale senso, presentate dai movimenti giovanili di socialisti e Verdi.

L'iniziativa per un diritto di voto cantonale e comunale a partire da 16 anni è stata bocciata dall'84,5% dei votanti, quella per lo stesso diritto da concedere agli stranieri residenti con l'81,1%.

Attualmente i giovani tra i 16 e i 18 anni possono votare solo nel cantone di Glarona, mentre gli stranieri possono votare ed eleggere a livello cantonale nei cantoni di Giura e Neuchâtel e a livello comunale in diversi cantoni.

swissinfo.ch/sf e ats

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