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Quasi 13 tonnellate di rocce contenenti uranio sono state estratte dalla centrale idroelettrica di Nant de Drance a Finhaut.

KEYSTONE/EPA DPA/FRISO GENTSCH

(sda-ats)

Il cantiere della centrale idroelettrica di Nant de Drance a Finhaut, in Vallese, ha permesso di estrarre 12,8 tonnellate di rocce contenenti uranio. Il materiale radioattivo sarà esportato nella Repubblica ceca, dove sarà trattato.

La regione della valle del Trient, nella quale si trova il cantiere, è conosciuta per la presenza di minerali contenenti uranio, sottolinea Nant de Drance SA in un comunicato odierno. I materiali estratti presentano una concentrazione in uranio del 2%.

La valorizzazione della materia prima è possibile soltanto con un trattamento particolare, che una sola azienda in Europa, situata nella Repubblica ceca, è in grado di effettuare.

I materiali vi saranno trasferiti il 29 novembre. Il trasporto, che non presenta rischi particolari, è stato autorizzato dagli Uffici federali della sanità pubblica e dell'energia.

Ricerche per trovare uranio furono condotte in Svizzera all'epoca della costruzione delle prime centrali nucleari. L'Ufficio federale dell'energia (UFEN) non è tuttavia a conoscenza di precedenti esportazioni di questo metallo, indica la sua portavoce Marianne Zünd.

Nel periodo 1960-1980, uno studio finanziato parzialmente dall'UFEN aveva rilevato la presenza del minerale radioattivo nei Grigioni, in Ticino e in Vallese, con concentrazioni più elevate nel Basso Vallese, ma i giacimenti non sono mai stati sfruttati.

sda-ats

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