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Una Davos barricata quella del WEF.

KEYSTONE/GIAN EHRENZELLER

(sda-ats)

Tutto tranquillo sul fronte della sicurezza durante il World economic forum (WEF) di Davos conclusosi ieri. È quanto indicato oggi dall'esercito svizzero in una nota, nella quale si precisa che non si sono verificati né problemi importanti né incidenti.

Già ieri Stefan Hofer, portavoce dell'esercito al WEF, aveva indicato che i jet militari svizzeri - incaricati della sorveglianza dei cieli sopra Davos (GR) - sono intervenuti tre volte per violazioni dello spazio aereo. In nessuno dei casi vi è stato un pericolo per i partecipanti all'evento. Altri cinque episodi si sono segnalati nella vicina Austria.

In due casi si è trattato di errori compiuti da piloti in volo su apparecchi privati nella zona dell'aerodromo regionale di Samedan, in Engadina. Per quanto riguarda il terzo caso le verifiche sono tuttora in corso. Il cielo sopra Davos è stato nel frattempo riaperto ai voli commerciali.

In media, durante tutta la durata del WEF, hanno prestato servizio 4300 soldati. L'impiego sussidiario si è concluso oggi. Diversi militi rimarranno in servizio per lo smantellamento delle infrastrutture.

Il divisionario Jean-Marc Halter, citato nella nota, ha lodato l'impegno dei soldati, "che anche a temperature proibitive hanno lavorato in maniera concentrata e professionale".

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SDA-ATS