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Resta in carcere l'imam della moschea An'Nur di Winterthur

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

L'imam etiope della moschea An'Nur di Winterthur (ZH) resta in detenzione preventiva. Il predicatore e un altro uomo, anch'esso in stato di fermo, sono accusati di pubblica istigazione a un crimine o alla violenza, comunica oggi il pubblico ministero di Zurigo.

Le altre due persone arrestate durante il blitz di mercoledì sono state rilasciate. Nei confronti di una è stato aperto un procedimento penale per soggiorno illegale. Mentre l'ex presidente della moschea, il primo ad essere rilasciato, si trovava legalmente in Svizzera come turista ed era in possesso di tutti i documenti d'identità necessari.

La polizia era intervenuta sulla base di segnalazioni fatte alla Procura regionale. Durante un sermone, l'imam avrebbe invitato i fedeli a uccidere i musulmani che si rifiutano di partecipare alle preghiere comuni, esortando inoltre i presenti a fare i nomi di queste persone.

sda-ats

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