È partito il World Solar Challenge

Alla World Solar Challenge, tecnologia ed ecologia fanno rima con divertimento e sport. www.spiritofbike.ch

Energia solare e forza muscolare: per 10 svizzeri è iniziata la corsa attraverso 3000 km di deserto: il World Solar Challenge.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 novembre 2001 - 09:30

Il tragitto della corsa è presto descritto: da Darwin ad Adelaide, da nord a sud del continente australiano, percorrendo la Stuart Highway attraverso le desolate e (in questo periodo dell'anno...) bollenti lande del deserto. 3025 km da divorare nel più breve tempo possibile.

In questa manifestazione - tradizione dal 1987 - la vittoria conta (e ci mancherebbe...) ma non è l'unico obiettivo. Si tratta, anche e soprattutto, di un luogo d'incontro privilegiato tra i ricercatori in tecnologie innovative in ambito di mobilità. Da sfruttare quindi anche come piattaforma per lo scambio di preziose informazioni.

Per partecipare all'edizione del 2001 sono arrivati da Giappone, Germania, Francia, Polonia, Malaysia, Nuova Zelanda, Canada o dalla Svizzera: esperti in energia solare, tecnici dei materiali, specialisti in aerodinamica e, naturalmente, gli indispensabili corridori.

Il progetto svizzero (denominato quest'anno spirit of bike), come di consueto, ha origine alla Scuola d'ingegneria di Bienne (BE). Un team che, di anno in anno, ha sempre sviluppato progetti notevoli. I risultati sono lì a dimostrarlo: i veicoli ideati, progettati e realizzati a Bienne hanno infatti vinto nel 1990 quella che, in sostanza, è la più importante corsa per veicoli solari del mondo, ottenendo nel contempo anche due secondi posti.

Meglio su due ruote...

Per la squadra di Bienne tuttavia, quest'anno, la vittoria non dipenderà dal piazzamento finale: il team svizzero, a differenza di tutti gli altri concorrenti che, al solito, presentano dei prototipi di auto solari, è in gara con una bicicletta: l'intellibike. Tutt'altra categoria dunque: i membri di spirit of bike la gara la faranno dunque con sé stessi.

"Si tratta di un'innovazione a livello mondiale" sottolinea August Pfluger, coordinatore del progetto spirit of bike. Lo scopo del team di Bienne è quello di coprire la distanza che separa Darwin da Adelaide in 6 giorni (si potrà avanzare soltanto tra le 08.00 e le 17.30). Il tutto facendo leva, oltre che sulla spinta del motorino complementare, sulle gambe dei ciclisti che si alterneranno in sella all'intellibike (3 turni da 40 minuti al giorno).

Grande interesse in Svizzera

Alla World Solar Challenge, ecologia e innovazioni si combinano con sport e divertimento. Anche con lo scopo di creare interesse attorno a questi prodotti futuristici.

In Svizzera l'idea sembra aver raggiunto il successo già durante le preselezioni: la ricerca da parte degli ingegneri di Bienne di ciclisti/e interessati/e a partecipare alla gara, si è risolta in due migliaia di candidature.

Il conseguente complesso processo di selezione, che teneva in considerazione la salute ed il grado d'allenamento dei candidati, ha infine promosso 10 sportivi "di tutti i giorni". 5 donne e 5 uomini che sfideranno il gran deserto australiano pedalando, grazie all'aiuto dell'energia solare, a velocità medie superiori ai 60 km/h.

Il progetto bernese gode del sostegno di diversi sponsor privati e pubblici. Ed anche il ministro dell'economia Pascal Couchepin ha voluto sottolineare come "l'economia svizzera necessiti di visioni, coraggio e know-how. Spirit of bike ha il potenziale per generare una salutare ventata innovativa nel paese".

La World Solar Challenge è iniziata. Primi colpi di pedale (almeno per il team svizzero, visto che gli altri viaggeranno... in carrozza) sono stati data durante la prima tappa di domenica 18 novembre. Nel corso della settimana di corsa, swissinfo propone degli aggiornamenti sull'andamento della gara, corredati dalle impressioni di una delle cicliste protagoniste di spirit of bike.

swissinfo

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