"Il mio paese resta la Svizzera"

Marlise Etienne, giornalista e albergatrice di successo (collection privée)

Dal 1995 la giornalista Marlise Etienne dirige l'Hotel El Palacio d'Ibiza. Racconta il suo percorso poco comune, dalla scrittura al settore alberghiero, dalla rive del Seeland alle isole Baleari.

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 luglio 2007 - 10:13

Originaria di Bienne, dove è nata, è per eccellenza bilingue. Marlise Etienne divide la sua vita tra la sua città natale e la celebre località turistica.

Comproprietaria dell'Ufficio stampa Cortesi, fondato nel 1965 dal cineasta Mario Cortesi, Marlise Etienne si è principalmente dedicata al giornalismo e alla redazione del settimanale bilingue "Biel-Bienne".Un attività che ha condotto fino alla metà degli anni Novanta.

Poi c'è stato il momento della svolta – sul piano privato e sul piano professionale – quando nel 1995 ha deciso di riprendere la direzione dell'Hotel El Palacio a Ibiza.

Acquistato dall'Ufficio Cortesi nel 1986, che ha pure provveduto a rinnovarlo, questo edificio storico situato nella città vecchia di Ibiza, ai piedi del castello, è uno degli alberghi più impressionanti d'Europa.

Profumo hollywoodiano

Le camere e le "suite" sono decorate con oggetti da collezione raccolti da Mario Cortesi nel corso dei suoi viaggi a Hollywood. Si tratta di oggetti che sono appartenuti alle leggende del cinema americano.

Al "Palacio" trova spazio la "suite" rosa Marylin Monroe, la camera bianca di Greta Garbo, le camere Walt Disney, Humphrey Bogart e James Dean. Non mancano neppure – come decorazione sulla facciata dell'edificio - le impronte delle mani di celebrità che hanno soggiornato in albergo: Penelope Cruz e Nina Hagen, per esempio.

"Ho ripreso la direzione dell'hotel nel 1995, ma da una ventina d'anni – racconta Marlise Etienne - faccio la spola tra la Svizzera e le Baleari". Questa donna in carriera, bionda ed energica, è infatti rimasta responsabile di edizione presso l'Ufficio Cortesi. "E' chiaro che non ho più tempo per scrivere. Ma a Bienne posso contare su una squadra di collaboratori strepitosa".

"All'inizio del mio soggiorno a Ibiza – sottolinea – credevo di aver trovato il paradiso sulla terra. Ma, con il passare degli anni, ho cambiato opinione. La Svizzera mi sembrava piccola, ma resta in fondo un paese dove tutto funziona, specialmente rispetto alla Spagna".

I tempi che cambiano

L'albergatrice è dispiaciuta per la trasformazione di Ibiza negli ultimi vent'anni. "La gentilezza delle gente del posto ha lasciato spazio ad un'altra mentalità, quella della giovane generazione".

"La Spagna è diventata stressante, burocratizzata al massimo. Solo la siesta resta saldamente ancorata alle tradizioni, anche se crea delle difficoltà a chi ha bisogno di servizi amministrativi: gli uffici chiudono alle 14".

E la vita sull'isola? "Alle Baleari gli stranieri sono confrontati con un problema linguistico. Tutti i testi giuridici e amministrativi – sottolinea Etienne – sono in catalano, esattamente come i nomi delle strade e di altre insegne. Il catalano è molto diverso dallo spagnolo".

"E' difficile sentirsi integrati a Ibiza – continua – e i turisti sono semplicemente tollerati perché lasciano sull'isola molti soldi. Ma gli "ibicencos", pur essendo gentili, non si mescolano volentieri agli stranieri".

Le notti che non finiscono mai

A Ibiza durante tutta la bella stagione, Marlise Etienne gestisce El Palacio con mano decisa. Una professionalità che le è valsa una citazione sulla rivista economica "Cash": è stata infatti inserita nella lista dei 40 albergatori svizzeri di maggiore successo all'estero. E, per di più, è l'unica donna della lista.

"La conduzione di un piccolo albergo come il nostro – annota la direttrice – ti mangia tutto il tempo disponibile. Ogni nostro cliente, tra cui numerose celebrità che chiedono la massima discrezione, desidera un trattamento speciale. Devo essere costantemente presente. La giornata inizia alle otto della mattina e termina verso le undici di sera".

Per eccellenza regno dei nottambuli, Ibiza fa il pieno della "gioventù dorata" almeno durante tre mesi. "I giovani sono i re di un'isola che ospita numerose discoteche di fama mondiale. L'entrata – spiega Etienne – può costare fino a 100 franchi, bibite non comprese. E ci sono persino dei clienti che in una settimana riescono a non vedere mai la luce del sole".

Nessuna colonia svizzera

E gli svizzeri di Ibiza? "Non conosco nessuna colonia elvetica sull'isola. Molti svizzeri vivono qui – osserva la direttrice – ma non esiste nessun circolo o associazione svizzera. Sono del resto rari i nostri compatrioti che soggiornano per più di cinque anni. Lasciano dietro di loro delle magnifiche proprietà. Negli ultimi anni il mercato immobiliare di Ibiza ha subito un rincaro del 30%".

Marlise Etienne si considera come una svizzera all'estero o semplicemente come una svizzera? "Il mio paese di origine e di cuore resta la Svizzera, anche se non ho alcun problema di identità, visto che dalla nascita mi muovo tra due culture. Ho amato il periodo "ibicenco" della mia vita, questo ruolo di "ministra degli esteri" dell'Ufficio Cortesi. Ma gli anni passano e penso sempre di più a rientrare a casa. In Svizzera".

swissinfo, Gemma d'Urso
(traduzione e adattamento dal francese Françoise Gehring)

Ibiza

Ibiza (Eivissa in catalano) è una delle Isole Baleari, situata nel Mare Mediterraneo; appartiene politicamente alla Spagna e con Formentera è una delle due Illes Pitiüses. Le sue città principali sono: Ibiza, Santa Eulària des Riu e San Antonio.

Nel 654 a.C. coloni fenici fondarono un porto nelle Isole Baleari, chiamandolo Ibossim. Divenne noto fra i Romani (che lo chiamarono Ebusus) per il suo vino, marmo e piombo.

I greci che vennero ad Ibiza durante il tempo del Fenici furono i primi a chiamare le due isole di Ibiza e Formentera, Pitiusas (isole coperte dai pini). Col declino Fenicio dopo le invasioni assire, Ibiza passò sotto la protezione di Cartagine. L'isola produceva tinta, sale, salsa di pesce (il garum), e lana.

L'Isola si estende su una superficie di 572 km2 e conta 80 mila abitanti (di cui 30 mila – fuori stagione turistica – nella capitale. La lingua ufficiale è il catalano, lo spagnolo (castigliano) è insegnato a partire dalle elementari.

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