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1° agosto: auguri alla Quinta Svizzera

Per il 1° d'agosto, il presidente della Confederazione ringrazia tutti i potenziali ambasciatori della Svizzera all'estero pixsil

In occasione della festa nazionale, il saluto caloroso del presidente della Confederazione Pascal Couchepin raggiunge gli svizzeri all'estero insieme ad un invito: onorare lo spirito d'apertura elvetico.

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 agosto 2008 - 10:28

Sono 670'000 gli svizzeri che hanno scelto di vivere all'estero, quasi un decimo dei cittadini. Per molti di loro, festeggiare il primo d'agosto è un modo per non dimenticare le proprie origini.

Nel messaggio che tradizionalmente viene inviato loro dal presidente della Confederazione, Pascal Couchepin fa notare come il riunirsi per la festa nazionale lontano dalla Svizzera dimostri che «le relazioni con il paese d'origine rimangono strette e sincere».

Couchepin vede la prova di questo «impegno forte e apprezzato» nel tasso di partecipazione al voto degli espatriati.

Al momento delle elezioni federali dello scorso ottobre gli iscritti ai registri elettorali all'estero erano più di 120'000, una dimostrazione di «senso civico» che insieme alla partecipazione alla festa nazionale «riempie di gioia» il presidente della Confederazione e che è lo specchio della «volontà di non cedere all'egoismo, di credere al futuro della Svizzera e di difendere l'identità nazionale».

L'apporto degli altri

Per Couchepin, gli svizzeri che hanno scelto di vivere all'estero mettono a disposizione degli altri il loro bagaglio di esperienza e competenze. Potenzialmente sono tutti degli ambasciatori del loro paese d'origine.

Il presidente della Confederazione li definisce «amici» di cui la Svizzera ha bisogno per «far valere la sua posizione nel mondo».

In questo senso, gli svizzeri all'estero incarnano lo «spirito d'apertura che è uno dei punti di forza» della Confederazione. Proprio questa caratteristica rappresenta il denominatore comune con la grande maggioranza di chi è rimasto in patria, cittadini che – secondo Couchepin – hanno capito che la Svizzera «si arricchisce anche grazie alle esperienze e alle culture degli altri paesi».

Le università elvetiche sono istituzioni aperte – osserva Couchepin – e i nostri ospedali non funzionerebbero senza il personale straniero. Gli svizzeri, nelle loro relazioni quotidiane hanno «il senso dell'ospitalità», uno «spirito d'apertura», che il presidente della Confederazione invita a «onorare» in occasione della festa nazionale.

Asia

Il numero dei «potenziali ambasciatori» pronti a portare nel mondo questo messaggio continua a crescere. La maggioranza degli svizzeri all'estero vive in Europa, nei paesi vicini alla Svizzera.

È però l'Asia il continente che ha registrato il maggior aumento di arrivi dalla Confederazione nel 2007.

swissinfo

Festa

Pascal Couchepin presiede il comitato patrocinatore del Festival dei festeggiamenti per il 1° agosto sul praticello del Rütli e sulla Piazza federale a Berna. Le due feste sono associate per difendere i «valori fondamentali della Svizzera».

Dal 30 luglio sulla Piazza federale si esibiranno gratuitamente artisti ben noti al pubblico svizzero, come Michael von der Heide, Polar, Sina e Greis.

Il 1° agosto il Rütli accoglierà il percussionista Pierre Favre, il trombone e il corno delle Alpi di Robert Morgenthaler e Jean-Jacques Pedretti.

Sul Rütli non interverranno membri del governo svizzero, sono però stati invitati, per la prima volta, numerosi diplomatici esteri. Dovrebbero essere presenti, tra le altre, delegazioni della Colombia, della Libia e del Libano.

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