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1° agosto, tornano i valori tradizionali

Un gran classico delle celebrazioni per la festa nazionale, qui sul lago di Bienne.

(swissinfo.ch)

Tra discorsi, fuochi d’artificio, brunch in fattoria, manifestazioni d’estrema destra o antifasciste, gli svizzeri hanno celebrato a modo loro la festa nazionale.

Il governo ha fatto appello alla coesione nazionale e alla fiducia in se stessi.

Il presidente della Confederazione si è espresso dalla cima del Mont Vully (Friburgo), al centro della Regione dei Tre Laghi, che aveva ospitato Expo.02 due anni fa.

Il suo discorso, diffuso su tutte le emittenti radiotelevisive nazionali, testimonia dell’inquietudine circa la coesione nazionale.

La Svizzera perderebbe la sua anima senza la pluralità, ma «le differenze potrebbero separarci invece di unirci», considera Joseph Deiss.

Dunque l’appello alla responsabilità di ognuno perché la comunità nazionale resti ben viva.

«Talvolta l'inasprirsi del confronto mi induce a pensare che qua e là si sia perso di vista lo spirito confederale, che all'idea della Confederazione sia subentrata quella di 'ego-federalismo'»

Su Internet e sugli altri media

Anche altri Consiglieri federali, Hans-Rudolf Merz e Micheline Calmy-Rey si sono profilati in occasione della festa nazionale esponendo le proprie riflessioni sul paese.

In un discorso pubblicato sul sito internet del Dipartimento federale delle finanze, Hans-Rudolf Merz ha dichiarato che la Svizzera deve riaffermare le qualità della propria cultura politica e rinforzare il proprio federalismo, anche a costo di qualche sacrificio.

Micheline Calmy-Rey ha deciso di rivolgersi a Guglielmo Tell dalle pagine del «SonntagsBlick».

Le idee di libertà e di neutralità dell’eroe nazionale sono ancora attuali, secondo la ministra degli affari esteri. Guglielmo Tell ci ha insegnato a non restare indifferenti di fronte alle minacce alla libertà e alla legalità.

In programma per la serata anche discorsi dei colleghi di governo Christoph Blocher e Samuel Schmid. Il primo nel suo comune di residenza, a Herrliberg (ZH) e il secondo all’ambasciata svizzera di Berlino.

Manifestazioni e contro-manifestazioni

Circa 400 estremisti di destra si sono ritrovati al Rütli (UR) a mezzogiorno per una manifestazione svoltasi nella calma. La maggioranza ha lasciato il praticello poco prima dell'inizio della festa ufficiale.

Contro la loro presenza sulle sponde del Lago d'Uri, 500 persone hanno partecipato contemporaneamente a Lucerna a una dimostrazione antifascista non autorizzata. Anche in questo caso non si sono verificati incidenti.

A Berna domenica l’inaugurazione ufficiale della nuova piazza federale ha attirato migliaia di visitatori, tra cui 600 invitati.

Il giorno precedente più di 20mila bernesi (60mila su due giorni di festeggiamenti) avevano partecipato alla festa popolare con una serie di concerti gratuiti che si sono protratti fino a tarda notte.

Tutti in campagna

In tutto il paese gli agricoltori hanno riscosso molto successo con i loro prodotti, proposti nell’ormai tradizionale, a partire dal 1993, « Brunch in fattoria ».

Come l’anno passato, più di 200mila persone (tra i quali anche Hans Rudolf Merz a Herisau) hanno celebrato la festa nazionale con una colazione abbondante in fattoria: 450 sono state le aziende che hanno aperto le loro porte ai visitatori quest’anno.

Qualche atto di violenza è stato registrato a Basilea, dove tre giovani forsennati hanno attaccato diverse persone senza motivo apparente, prima di essere arrestati.


swissinfo e agenzie


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