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1,5 miliardi di franchi per l'aiuto umanitario

Un esempio concreto: nel 2005 la Svizzera aveva soccorso più di 30'000 persone dopo il sisma in Pakistan

(Keystone)

Il governo svizzero propone al parlamento di versare dal 2007 al 2011 lo stesso importo stanziato negli ultimi quattro anni.

La politica di aiuto umanitario portata avanti dalla Confederazione è destinata alle popolazioni vittime di catastrofi naturali o di conflitti armati.

Lo scopo dell'aiuto umanitario è quello di contribuire alla salvaguardia della vita umana minacciata e all'attenuazione delle sofferenze nelle situazioni più difficili.

L'adozione di questo nuovo credito-quadro permetterà alla Svizzera di affrontare numerose sfide, afferma il Consiglio federale.

Se dall'inizio degli anni Novanta il numero di conflitti tra Stati e quello dei rifugiati è considerevolmente diminuito, quello degli sfollati all'interno dei Paesi è invece passato da 3 a 23 milioni, precisa in una nota il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

Nuovi conflitti

Anche la natura dei conflitti è cambiata: la guerra classica è stata sostituita da guerre diffuse tra diversi gruppi armati che hanno ridotto di molto la capacità di governare degli Stati e dei governi.

Il rispetto del diritto internazionale umanitario tende a diminuire, mentre cresce la violenza contro i civili, in particolare contro le donne, i bambini e le persone vulnerabili.

La lotta al terrorismo condotta da alcuni Stati ha indebolito le regole del diritto pazientemente elaborate dalla comunità internazionale. In certi casi, degli Stati o dei gruppi d'interesse hanno persino politicizzato l'aiuto umanitario. Si tratta di un comportamento - sottolinea il DFAE - che la Svizzera non può accettare.

Più catastrofi

Dal 1985 il numero delle catastrofi causate dall'uomo è quintuplicato, passando da 50 a 250 all'anno. Nello stesso lasso di tempo, il numero delle catastrofi naturali è triplicato passando da 50 a 150 all'anno.

Il parlamento dovrebbe pronunciarsi sulla proposta del governo nel corso delle prossime sessioni di primavera e d'estate. L'apertura del credito potrebbe così entrare in vigore dalla metà dell'anno prossimo.

swissinfo e agenzie

La DSC

La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) è l'agenzia del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) preposta alla cooperazione internazionale.

Questo organismo realizza programmi propri, sostiene quelli di organizzazioni multilaterali e partecipa al finanziamento di attività condotte da organizzazioni umanitarie svizzere e internazionali.

Impiega circa 1700 operatori in Svizzera e all'estero e il suo budget 2006 ammonta a 1.306 miliardi di franchi.

Nel 2005 ha dedicato circa 300 milioni di franchi all'aiuto umanitario.

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