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1569: Tschudi e le origini della storiografia

L’erudito del canton Glarona Aegidius Tschudi (1502-1572) è il più importante storico del tardo Rinascimento confederato.

Con il suo Chronicon Helveticum, l’umanista compone una monumentale storia del territorio elvetico dall’antichità ai suoi giorni. Con un migliaio di documenti, raccolti in molti archivi, anche la Ballata di Tell entra nella sua colossale opera. La sua cronaca ha da subito un grande successo, anche se diffusa solo in copie manoscritte.

Fra il 1734 e il 1736 l’opera viene stampata, permettendo così alla leggenda di entrare in tutti i salotti buoni della Confederazione.

Grazie all’autorità di Aegidius Tschudi, ormai Guglielmo Tell non è più una figura decantata dai saltimbanchi alle feste di paese della Svizzera centrale, ma diventa un episodio della grande storia nazionale, raccontato con gli strumenti di cui lo storico disponeva, a cavallo fra precisione umanistica e spirito epico barocco.

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