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18 anni e in lizza per difendere i valori sociali

Judith Hiestand: «Non siamo solo giovani, abbiamo idee concrete e ideali»

(Keystone)

Judith Hiestand è la più giovane fra i candidati per il Consiglio nazionale; compie i necessari 18 anni un giorno prima delle elezioni.

La giovane attivista, che scende in piazza per l’ambiente e la giustizia sociale, ha trovato un suo spazio d’azione presso i Giovani socialisti di Zurigo.

«Non potevo continuare a parlare di politica e non fare niente» e ancora: «Mi arrabbio, quando sento la gente che si lamenta e poi non va a votare». Judith Hiestand è decisa, insegue i suoi valori con caparbia e soprattutto con la sua attività politica.

Certo, la candidata più giovane in assoluto in lizza per le elezioni del 19 ottobre non ha reali possibilità di essere eletta, ma non è quello che cerca in questa avventura politica.

Esserci per smuovere le acque

Judith è una giovane apprendista zurighese. Segue una formazione commerciale presso il Dipartimento delle opere sociali della Città di Zurigo. Una volta diplomata, intende abbandonare l’ufficio e impegnarsi direttamente nel sociale. In programma c’è una formazione superiore specifica.

Ma la prima grande sfida pubblica è iniziata questa primavera, con l’adesione al gruppo locale dei Giovani socialisti: «Lì ho trovato dei giovani che si impegnano per un mondo più giusto, più bello e più sociale – racconta con entusiasmo Judith a swissinfo – e non lo fanno solo in sedute noiose in cui si parla e basta, ma si organizzano azioni di piazza per raggiungere la popolazione».

Da lì, il passo verso la lista per le federali è stato breve: «Mi candido per lanciare un segnale. Non bisogna aver 50 anni per interessarsi alla politica, per smuovere qualcosa in questo mondo e in Svizzera». Ma in verità Judith Hiestand non voleva esporsi troppo.

Campagna tematica

Il canton Zurigo invia a Berna 34 deputati e ogni lista ha diritto ad altrettanti candidati. Il suo nome è nascosto al 30esimo posto sulla lista dei Giovani socialisti. Ma i media l’hanno scovata lo stesso. Per tutta la campagna elettorale, infatti, Judith non ha ancora l’età per accedere ai diritti politici. Solo un giorno prima dell’elezione avrà i necessari 18 anni.

L’interesse della stampa comunque non le fa paura: «Non ho paura delle mie opinioni, posso difenderle davanti a chiunque». Ma la giovane candidata tiene a precisare: «Non è la mia persona ad essere in primo piano, ma i temi che i Giovani socialisti difendono».

La campagna della «lista 24» non presenta infatti nemmeno una foto dei 34 giovani in lizza. Anche Judith vuole dare importanza ai temi. Per il futuro in Svizzera chiede le pari opportunità per tutti, la partecipazione dei giovani alla vita pubblica, il rifiuto di misure di risparmio draconiane che censurino la socialità. Si preoccupa per il destino delle scorie delle centrali atomiche.

A livello internazionale il movimento antiglobal è il riferimento per lei e i suoi compagni: si critica la politica del Fondo monetario internazionale e la globalizzazione che crea nuova povertà.

Cercasi giovani impegnati

«Abbiamo pochi soldi per farci sentire, ma siamo presenti sulle strade del nostro cantone. Abbiamo anche organizzato un’azione spettacolare: la prima dimostrazione legale sulle acque del lago di Zurigo contro la privatizzazione dell’acqua potabile, discussa dall'Organizzazione mondiale del commercio a Cancun».

Centrale è dunque la creatività dei giovani attivisti, volta a conquistare l’attenzione dell’opinione pubblica. Da mesi ormai Judith Hiestand dedica alla politica gran parte del suo tempo libero e spera veramente che il suo impegno possa contribuire a conquistare un seggio a Berna per la sua lista.

Eppure pochi sono come lei: i cittadini al di sotto dei trent’anni che si interessano di politica e vanno alle urne sono ormai una rarità, non solo in Svizzera. «Non so se è per stupidità, pigrizia, o semplice ignoranza – commenta Judith e continua – in altri paesi si combatte per la democrazia, per il diritto di partecipazione e qui da noi molti se ne infischiano».

Come i giovani socialisti zurighesi, in tutto il paese ci sono però ancora numerosi attivisti che credono ancora alla politica: «Noi giovani abbiamo l’opportunità di definire il nostro futuro. Credo sia una ragione sufficiente per aprire la busta con il materiale di voto».

swissinfo, Daniele Papacella

In breve

In tutta la Svizzera i giovani sono presenti in queste elezioni federali.

Sono circa 800 i candidati sotto i 30 anni; nel 1979 erano solo 157.

Si nota dunque una maggiore voglia di partecipare, almeno alla campagna elettorale.

Le possibilità di elezione sono infatti minime: in gran parte le liste giovani indipendenti sono collegate al partito madre.

I voti raccolti vanno dunque a sostenere implicitamente i candidati della lista principale.

Altri partiti offrono ai giovani alcuni posti poco in vista all’interno della lista stessa.

Questo dimostra l’attenzione che i grandi partiti offrono alle nuove generazioni. Ma chi si ritrova in fondo ad una lista ha poche probabilità di essere eletto.

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